Non pensate male! Questo titolo della “Gazzetta dello Sport” non è dedicata al Badminton, quando mai, però un incontro tra Toti e Berrettini, se si confrontassero nei due loro specifici sport non sarebbe male (come idea pubblicitaria) per noi, il tennis, beato lui, ne ha molto meno bisogno.
Questa svolta, per la classifica dei padelisti, è stata fatta dalla futura ex FIT, che tra qualche tempo si chiamerà Federazione Italiana Tennis e Padel, se non puoi sconfiggere un concorrente è meglio assorbirlo, strategia che attuano tutte le multinazionali che si rispettano.
I dirigenti di questa “nuova” disciplina, che come una pandemia sta dilagando per tutto lo Stivale, facendo numeri impressionanti, con somma mia invidia (III° peccato capitale), hanno deciso di seguire il metodo di classificare i suoi atleti come la loro sorella maggiore, anche se però può sorgere spontanea la domanda: lo sarà ancora tra qualche anno? Oppure questa moda nazional-popolare continuerà a spopolare inglobando ex tennisti come fece il golf che tra le sue file può annoverare migliaia di possessori di “grandi racchette” oramai ammuffite in qualche soffitta.
Con la differenza che lo sport con “legni e ferri” richiede ore di lezione e di pratica se non vuoi passare tutto il tempo alla ricerca delle tue palline nel rough, per i non golfisti: la zona con l’erba alta attorno al campo di gara, dove gli inesperti “amano” mandarle in alternativa ai vari laghetti sparsi lungo il percorso.
Per divertirsi con la racchetta gruvierata è invece sufficiente farla rimbalzare e mandarla di là per iniziare a giocare, la lippa, se non la conoscete andate su internet, è molto più difficile.
Quindi pur giovane che sia il movimento degli “Animali in gabbia”, definizione usata dai puristi tennisti, ha già capito quale è il metodo migliore per suddividere i suoi atleti.
La Fiba, che solo da quest’anno (dopo lunghe e annose discussioni) ha inserito i tornei a livelli, si è dimenticata però di inserire la possibilità, nella Richiesta Gare 2023, di ottenere questa “nuova” formula. Io personalmente, successivamente, ho fatto domanda per sapere le modalità per far apparire la dicitura “Challenge a livelli” nei tornei assegnati alla mia società presenti nel futuro calendario ma sarebbe bello che questo sistema di classificazione venisse reso obbligatorio in tutti i tornei di quella categoria. Non resta quindi che aspettare fiduciosi gli eventi ovvero la Commissione Gare.