Si è iniziato a parlare di questa tipologia di tornei nel 2020 e deliberati nel luglio 2021. Obiettivo primario era quello di consentire una partecipazione più ampia alle fasce di principianti in modo da consentire un approccio più ludico che prettamente agonistico, facendo disputare la prima fase del torneo a gironi. Insomma far giocare maggiormente chi inizia e ci vuole provare.
Il successo di questa serie di tornei è stata travolgente e dai primi 3 del 2022 si è passati a 11 del 2024. Purtroppo in molti casi, specialmente al nord, si sono persi i gironi stante la grande affluenza di iscritti.
Non solo, addirittura in alcuni casi si sono rifiutate le iscrizioni o non stati ammessi giocatori della categoria C e D per numeri troppo elevati.
Problema molto sentito in nord Italia e la tabella sotto riportata evidenzia tale differenza.
79% nord e 21% centro, sud e isole.
Quali le richieste dei giocatori e quali possono essere le soluzioni?
Premessa.
Se vogliamo che i tornei di badminton in questa fascia di prima utenza consentano ai giocatori di divertirsi, quindi tornare a giocare la prossima volta, dimostrando alle famiglie dei più giovani che non devono investire somme importanti per trasferte ecc. e con tempi adeguati potremmo pensare in maniera diversa l’organizzazione e la regolamentazione dei tornei Challenge a Livelli.
Parliamo dei giocatori C e D
Chi intende partecipare a tutte le discipline, come suo diritto, sa già che con ogni probabilità anche se solo al primo turno giocherà su due giornate e questo implica doppio trasferimento con conseguenti tempi e costi.
E’ successo anche che chi partecipa ad una sola disciplina e con il girone gioca una partita al sabato e la successiva alla domenica. Come sopra.
Obiettivo principale è: giocare. In queste fasce di categoria si vuole innanzi tutto giocare, ben consci che risultati positivi ti porteranno ad altre scelte(e ben vengano) ma non sono l’obiettivo principale. Quindi come sposare la parte ludica con quella agonistica?
In redazione ne abbiamo parlato con punti di vista diversi ma proprio per questo maggiormente interessanti e discutibili se affrontati con spirito critico.
Proposta 1: Togliere le categoria A e B che compongono nella loro totalità e nelle 5 discipline il 42%. In questo modo ci sarebbe più spazio per le altre categorie. Nello stesso tempo modificare il regolamento in modo da spostare l’asticella dell’ingresso non più con la posizione ma con i punti acquisiti e con l’obbligo di poter partecipare nella categoria in base ai punti effettivi,
Proposta 2: Far disputare le discipline in giorni diversi: es. sabato singolari e domenica doppi. Chi vuole fare le due discipline sceglie due giorni di gioco chi una sola il contrario.
Proposta 3: Promuovere una nuova serie di tornei promozionali riservati agli NC e alla D con un massimo di numeri di iscrizione ma che si devono svolgere nelle canoniche 9 ore.
Proposta 4: un mix delle tre precedenti.
Sarebbe interessante conoscere idee, critiche e/o proposte su questo tema. La nostra mail info@badminton-news.it è a disposizione di chi vorrà portare un suo pensiero su questo tema.
PS. Per esperienza personale ho già avuto dei riscontri negativi proprio da famiglie che non se la sentono di affrontare due giorni di torneo e che quindi non parteciperanno più a Tornei di questo tipo. Scelte personali da rispettare ma che comunque fanno riflettere.