Dopo poco più di un mese si ritorna in Perù in quel del “Centro de Alto Rendimento Villa Deportiva Nacional”, l’equivalente dell’Acqua Acetosa italiana, e ne vale la pena visto che oltre Toti che conferma il terzo posto c’è l’oro di Fabio Caponio, che dopo aver eliminato 2 statunitensi, Linden Wang e Howard Shu, e il guatemalteco Yeison Alvarez supera Uriel Canjura Artiga (TdS N°1), colpevole di aver impedito una finale tricolore. Per Yasmine Hamza è cavalcata vittoriosa non lasciando alle avversarie un solo set compresa la messicana Vanessa Contreras, che aveva gia superato, sempre in semifinale, al Venezuela International di una settimana prima. Così il fato ci riserva il quarto scontro del 2023 tra l’azzurra e Ines Castillo Salazar, come avevo premesso nel precedente articolo, e purtroppo nonostante l’inizio positivo si ritrova per la terza volta a dover abdicare dopo 53 minuti di intensissimo gioco alla peruviana nata negli U.S.. Mentre tre azzurri lottavano al VIDENA peruviano altri due scendevano al Cairo Stadium, nell’omonima capitale dell’Egitto. La Mair superava prima una giocatrice locale, Reem Hussein poi l’araba saudita Khadijah Kawthar per venire stoppata ai quarti dalla polacca ventiquattrenne Wiktoria Dabczynska. Identico destino per Christopher Vittoriani che supera agevolmente due turni, il primo contro il cingalese Aashinsa Herath e successivamente l’inglese Jonathan McDonald ma nonostante una strenua lotta (20-22 19-21) deve cedere il passo e il passaggio alla semifinale al canadese Xiaodong Sheng. Ma non c’è il tempo per le recriminazioni, l’Algeria International è l’obbiettivo del prossimo fine settimana. La Saile Mokhtar Laribi di El Biar, immediata periferia di Algeri, li attende per un pronto riscatto all’ennesimo International Series. La Mair purtroppo cade al secondo turno, dopo aver battuto una giocatrice di casa, Nihad Benhoua, perde contro Emilie Drouin, componente della squadra europea più numerosa, quella francese, che pur avendo ancora un controverso rapporto con l’ex colonia, non va ad inficiare, per fortuna, il settore Sport. Un passo in più lo fa la Stiglich, eliminando l’algerina Lekbal e la saudita Kawthar per poi venire fermata in tre set dall’azera Keisha Az Zahra. A proposito di Azerbaigian, i lettori più attenti ricorderanno che in un vecchio articolo avevo menzionato come questo paese dimenticato dai più, se non fosse per il conflitto contro l’Armenia, possedesse sia una giocatrice tra le prime cento del ranking mondiale che uno tra i maschi e il destino beffardo, come definirlo altrimenti, fa che Ade Dwicahyo si trovi di fronte il Vittoriani, reduce da 3 vittorie su atleti europei: Kian Yu tedesco, Yohan Barbieri francese e Julien Scheiwiller svizzero. Il quarto (lo stato transcaucasico è membro di Badminton Europe pur essendo, geograficamente, in Asia) gli è fatale ed è costretto così a salire sul gradino più basso del podio. Il torneo lo vincerà proprio il suo ultimo avversario convalidando la posizione di Testa di Serie N°1. Il mese di Ottobre finisce così, prossimo appuntamento l’Hylo Open di Saarbruken inizia il 31 ma con le finali, che cadono ovviamente nel mese cantato da Giusy Ferreri.