Diciamo di si, anche se questo significa che il bottino italiano agli Europei è aumentato di sole due vittorie. Dopo la vittoria di ieri di Sara Marchesini i maschi della pattuglia si sono “risentiti”, e hanno piazzato due vincenti grazie a Konrad Hofer e Edvidio Milani, anche se qualche altro incontro, avrebbe potuto arridere ai colori azzurri.
Aprono la giornata Bizzotto-Gargano contro la coppia Perez-Duque per la categoria XD50, gli iberici rimarranno,per quasi tutto l’incontro, in testa chiudendo per 21-13 21-8. Termina qui, dunque, l’avventura della “lombarda infortunata” mentre il suo compagno continua nel singolare 55, specialità a lui non molto confacente, e di questo ne approfitta lo svizzero Daniel Cattin, che si aggiudica l’incontro per 21-15 21-12. Nel doppio, con Milani, della stessa fascia d’età, incontra poi i finlandesi Eriksson-Martikainen che lasciano poco spazio agli italiani bloccandoli prima a 7 e poi a 8. Sempre scandinavi anche nel misto, con Piera Tocchetti, e il destino è sempre lo stesso. Ferenius-Karstrom dopo aver perso il primo punto, partono e con scrupolosità svedese, fanno loro entrambi i set.
Ma veniamo adesso all’exploit del lecchese, che dopo i 2 doppi negativi si riscatta alla grande, sottomettendo l’austriaco Andreas Wailzer, grazie alle indicazioni del coach Alessandro Redaelli, e concludendo con un parziale di sette punti a zero, tra gli applausi della comitiva tricolore che si era profuso in un chiassoso tifo. 21-18 21-11 e la seconda vittoria è in bacheca.
A seguire il misto 50, Fuda-Woravijitchaikul, il primo di un trittico laziale: Winter-Scheler, tedeschi di Germania fanno loro il match per 21-13 21-6 cosi’ come la coppia britannica, che unisce, sportivamente, la Scozia (Gladwin) e l’Inghilterra (Nevett) che, a referto, siglano un 21-11 21-6 sempre sul Fuda, assieme a Silvano Cimini
Particolare la sorte di Ladwan, a cui il destino ha riservato, come compagna, l’unica rappresentante della Grecia, Georgia Vernardou, che rispecchia il valore della sua nazione nel badminton continentale. Conclusione: le francesi Liottard-Napoli, con un doppio 21-10 mettono fine a questo sodalizio italico-ellenico.
Dopo l’estremo sud, Roma!? (A proposito dove sono finiti i master siciliani, sardi e campani?), l’estremo nord, che è rappresentato da Frei, che contro lo slovacco Stanislau Kumiri tenta sempre di raggiungerlo senza mai riuscirci e chiude 14-21 18-21.
Gloria invece per l’altro altoatesino, Konrad Hofer, che tiene alto il tricolore recuperando dopo un primo set senza fantasia, recepisce le indicazioni dell’aiuto-allenatore Marchesini (soprannominata “El Talisman”) e da una svolta al match neutralizzando i tentativi del croato Filip Vadlja, non più in grado di condurre il gioco a suo favore. Risultato finale 18-21 21-17 21-12 e sono due le vittorie di giornata.
A mezzogiorno ritorna in campo per il singolare dopo lo sfortunato infortunio, subito a novembre in quel dei Mondiali di Huelva, Flavio Bettoni. Questa volta, al posto del tallone d’Achille come ostacolo, si ritrova sul campo il numero uno dei 55enni, Geir Olve Storvik, pluridecorato ai vari tornei internazionali, che come un caterpillar spiana il primo set lasciando a 2 il bergamasco, che poi si riprende ma la disparità di forze è evidente, e a confermarlo è il 21-12 che decreta la fine dell’impari sfida.
Ritorna in campo l’altra parte del cielo e la coppia Roberta Brenzone-Sara Marchesini sembrano intenzionate a ripetere il successo già ottenuto dall’atleta del CUS Bergamo. Un 21-18 che Steger-Tusche subiscono ma che non le fa demordere e appena le italiane calano un attimo ne approfittano e con 2 parziali 21-10 21-13 impediscono alla Marchesini di fare una doppietta storica.
E se la compagna, Roberta, non vince lo fa anche l’uomo della sua vita, Denis Passador, che conferma il suo non ottimale momento di forma, cedendo di fronte all’austriaco Ernst LIska, avversario che in altre occasioni non avrebbe dato alcun problema a essere superato.
A chiudere la giornata per il team azzurro (8,00 la prima serie di incontri) alle 21 e 10, attenzione non è un risultato è un orario, le due coppie De Pasquale-Scarabello e Bisioli-Merigo, Piemont e Lumbard. Ambedue danno seri problemi ai loro avversari ma la maggiore esperienza della coppia austro-svedese Aigner-Petterson, così come quella dei francesi Piel-Jumeaux, che aveva battuto di misura domenica Bisioli, permette loro di avere la meglio. 33 punti per i primi, 29 per i secondi complessivamente.
Sarà foriera anche la terza giornata di qualche successo tricolore?
Passador, Brenzone, Tochetti, Hofer, Milani, Marchesini e Merigo, rispondete.