Non confondetevi, non scriverò dei lavori al PalaBadminton che però sarebbe interessante sapere quando e come termineranno bensì dei Tornei a Livelli. Formula spinta e accettata dopo anni di ottusità che ostacolava alle nuove leve, di qualsiasi età, di entrare nell’agonismo.
Logicamente come tutte le novità hanno bisogno poi di migliorie e di ravvedimenti, le grandi industrie si possono permettere test su test prima di mettere in vendita un nuovo prodotto. Negli sport non si può replicare lo stesso metodo se non provando sul sudore, racchette o volani degli atleti. Tutto questo bel discorso per collegarmi al Challenge di Novi dove, su sollecitazione della base, entità informe che molti ignorano, è stato adottato il sistema di escludere dalle iscrizioni quelli appartenenti ai livelli A e B. Complice anche il GP veronese che qualche possibile e legittimo iscritto ha tolto, alla Palestra Boccardo si sono potuti presentare tanti novelli aspiranti Axelsen o An, molti dei quali essendo il tabellone strutturato a gironi ha permesso loro come minimo di gareggiare,per la maggior parte, dai 3 ai 4 incontri.
Un vento nuovo che può fare solo del bene al movimento che vede troppi abbandoni nella fascia giovanile, sarà questo il rimedio?
Il tempo lo dirà ma vedere tante facce nuove calcare le “court” novesi mi ha fatto molto piacere, “chi giocherà vedrà” se questa sarà essere la strada maestra che seguiranno gli altri club.
Ma una piccola pecca c’è stata: i contabili dei punteggi hanno iscritto atleti che poco avevano a vedere con i livelli C e D ma come ben sanno i golfisti puoi stilare tutti regolamenti ma questo problema rimarrà sempre a meno che la IA non arrivi a concepire un sistema per evitare questi episodi. Comunque sia è stato un successo, aspettiamo adesso le repliche.