Il progetto Air Badminton è nella fase finale e noi ci siamo chiesti:
CUI PRODEST?
a cura di Paolo Laguardia, Danilo Manstretta, Roberto Fava

AirBadminton è un nuovo ambizioso progetto di sviluppo progettato per creare opportunità per persone di tutte le età e capacità di giocare a badminton su superfici dure, erbose e sabbiose in parchi, giardini, strade, campi da gioco e spiagge di tutto il mondo. Il badminton come lo conosciamo è uno sport popolare, divertente e inclusivo con oltre 300 milioni di giocatori attivi in tutto il mondo, incoraggiando la partecipazione e l’eccitazione con una pletora di benefici per la salute e sociali.
Ora prevediamo di avvicinare AirBadminton a tutti attraverso il nostro lancio globale. Quindi, unisciti a noi nell’evoluzione di AirBadminton e prendi una racchetta oggi.
L’ obiettivo finale è quello di sviluppare strutture nazionali, comprese le competizioni e aiutare a promuovere il gioco come una sana attività all’aperto. BWF è anche desideroso di costruire partenariati e reti per aiutare la crescita e realizzazione di progetti e collaborazione con marchi e rivenditori per garantire che AirShuttle e le apparecchiature associate siano disponibili a livello globale a un prezzo accessibile. La BWF non vede l’ora di lavorare a stretto contatto con le confederazioni continentali e le associazioni associate per attuare il progetto in tutto il mondo. Le linee guida di attuazione saranno condivise con le Associazioni membri in Febbraio per fornire loro una chiara comprensione del progetto elementi diversi, oltre a raccomandazioni su come implementare Attività AirBadminton a livello locale.
Il pensiero di ROBERTO FAVA
Analoga progettualità già nel 1990 con il lancio a livello nazioonale del Beach Badminton da parte di Eurosport 2000. Certo le conoscenza tecniche erano diverse ed anche la comunicazione soffriva di non conoscenza del Badminton. Grande entusiasmo per AIR BADMINTON. Da subito ho interpretato questo progetto come il vero Cavallo di Troia per poter far conoscere il Badminton a tutti i livelli: scuole, tempo libero, sport popolare che si gioca dovunque e comunque senza dover avere uno spazio adeguato coperto che di fatto ne limita la fruibilità. Beninteso parlo di gioco non di sport. Mi sono informato da subito sul suo lancio e finalmente ho avuto la conferma che da Marzo sarà pronto il magico AirShuttle. Chi lo ha provato (atleti della Nazionale) non ne hanno dato un gudizio positivo: pesante, spacca le corde delle racchette, non facile. Sicuramente un parere importante ma forse troppo tecnico. Avremo l’occasione di provarlo (spero) durante gli Italian Junior Internaional in programma a Milano dal 21 al 23 febbraio ed allora avere una idea più reale delle possibilità di questo idea innovativa. Da parte della Federazionel’istituzione di un Torneo riservato ad atleti agonisti va un pò in controcorrente alle direttive BWF così come la modifica delle misure del campo da 6 a 8 metri di larghezza con la difficoltà tecnica di reperire reti in commercio: in Federazione commentano la scelta proponendo l’uso di campi da Beach Volley come base di gioco. Continuo a credere che se vogliamo farlo diventare uno sport popolare dobbiamo poter giocare su qualunque superficie e nel modo più semplice possibile. Ben vengano poi Tornei per qualifIcare verso l’alto questa disciplina, ma non sarà sicuramente quella scelta ad aumentarne la diffusione. Vedremo e valuteremo
QUESTO ERA IL BEACH BADMINTON PROPOSTO DA EUROSPORT 2000 nel 1990.
Tipica soluzione da campeggio con fili, tiranti, picchetti. Tecnologia superata dalle reti autotensionabili ormai diffuse.
Ma stiamo parlando di trenta anni fa!!!!
La Federazione come tale sarebbe arrivata 10 anni dopo.....
Il pensiero di PAOLO LAGUARDIA
Perché AirBadminton, certamente per dare più visibilità ad uno sport come il Badminton che piace ma che è poco propagandato e non tanto ben visto dai media perché potrebbe distrarre da quei sport di massa di conseguenza gli sponsor potrebbero lamentarsi di questa distrazione.
Il periodo estivo è realmente un periodo morto per il nostro sport che porta ad allontanamenti da parte di novelli quindi considerando la naturale propensione al mare della Penisola Italia quale cosa migliore di praticarlo all’aperto specialmente in quei periodi di stasi e sulle nostre splendide spiagge! Pensa al beach volley o beach tennis sono praticati tantissimo se i risultati dello AirShuttle sono soddisfacenti penso potrebbe essere una buona prosecuzione al nostro sport in un periodo morto… penso a un bel Circuito Estivo a tappe non sarebbe male se poi lo si affianca ludicamente al blackminton sicuramente il VOLANO prenderebbe il VOLO.
Gli impianti di beach non sono tanto facili da reperire in città anche se ultimamente aumentano di numero ma io penso che sia una buona strada quella del mare poi per noi adattarsi è cosa di tutti i giorni visto le problematiche degli impianti sportivi in Italia. Penso che sia più facile attrezzarsi con dei pali in legno da impiantare nella sabbia quindi con della rete per le coperture delle vigne si può benissimo costruire una rete decente (abbiamo già sperimentato con buoni risultati) infine parlare con i gestori delle strutture balneari assicurandogli il movimento ed il gioco è fatto! Forse più facilmente dello sport in se stesso. Certo che le racchette dell’attuale mini badminton non sarebbero male nella versione da spiaggia io ho già provato all’aperto.
Io ho contattato un amico di Colonia in Germania gli ho chiesto che se riesce a recuperare il nuovo volano Air Shuttle me lo deve far recapitare … speriamo così possiamo sperimentare.
Il pensiero di DANILO MANSTRETTA
La mia impressione sulla novità AirBadminton è decisamente buona.
In tempi “non sospetti” anno 2007 ... così si dice, mi recai a Istambul, con l’allora segretario generale Amatulli, in occasione del Campionato Europeo Juniores di Badminton. Di lì a poco avremmo, anche noi Italiani , organizzato e ospitato, a Ostia, i nostri primi CEJ. Orbene, in quel contesto avevo, su indicazione del fantastico Dott. Briani, proposto un questionario a tutte le delegazioni sul Beach Badminton. Ne avevo relazionato in consiglio Federale, al fine di invitare compagini straniere a quei giochi del mare organizzati nel 2009 che vedeva la FIBa come capofila nell’organizzazione.
I risultati erano risibili e pochissimi trattavano il badminton all’ aperto, se non come attività amena. Poco a Cipro qualche cosa in Spagna . Si avvió quindi un censimento dei campi da beach Volley sul litorale ligure e adriatico per capire le possibilità di sviluppo del Beach Badminton, perlomeno in Italia.
Dovrei andare a rivedere i miei file, e i risultati di quella ricerca, e se ritrovo quella relazione, ma penso di non averla più da quando ho cambiato il sistema operativo da Android a IOS.
In conclusione. Temo che nel nord Europa dove il Badminton è diffuso, le condizioni atmosferiche non favoriranno l’Airbadminton, mentre nel bacino del Mediterraneo le probabilità siano maggiori.
Buona comunque l’idea di WBF e apprezzabile quella di unire con altre federazioni ( Volley e Tennis) gli sforzi.
Già fatto ..... diremmo noi e i risultati sono da vedersi.... nel breve termine non positivi.
Peccato ma noi ci avevamo già provato.
Speriamo che in una globalizzazione mondiale si possano avere risultati migliori.