
Dopo aver visto nello scorso numero la realtà post lockdown della società torinese del CUS Torino, mi sono chiesta come avessero ripreso l’attività in altre due società storiche del badminton: una piemontese, ASD Alba Shuttle Badminton, ed una lombarda, il GSA Chiari.
Ho quindi pensato di intervistare i due presidenti, rispettivamente Antonio De Pasquale e Massimo Merigo, proponendogli qualche domanda: ecco qua le risposte!

Come avete gestito il rapporto con gli atleti durante i mesi di chiusura?
MERIGO:
“Ci siamo mobilitati proponendo varie forme di attività che avevano l’intento:
· di tenere vivo il senso di “gruppo/squadra”
· di mantenere un buon stato di forma fisica
· di migliorare la propria conoscenza e consapevolezza tecnico/tattica.
I social (whattsapp, fb e instagram) e alcune piattaforme per video riunioni sono stati gli strumenti che abbiamo utilizzato.
Fabio Tomasello, il nostro allenatore, ha impegnato in modo abbastanza sistematico i ragazzi in “compiti” sulla conoscenza tecnico/tattica dei colpi e sulla consapevolezza del loro livello di esecuzione.
Cristian Vezzoli, il preparatore atletico, ogni settimana proponeva due sedute di preparazione atletica on line.
Settimanalmente veniva scelto qualcuno che, su instagram e fb, doveva postare un video di alcuni secondi mentre eseguiva esercizi fisici.
Inoltre nei gruppi whattsapp siamo stati molto attivi e attenti nel mantenere i contatti e le relazioni tra di noi.”
DE PASQUALE:
“Attraverso la tecnologia abbiamo motivato e aggiornato i nostri giocatori sulla teoria del gioco e consigliato come mantenere in forma il fisico”.
Quali sono le maggiori criticità che state attualmente riscontrando?
MERIGO:
“Dopo un inizio un po’ a rilento dovuto alle procedure obbligate dal protocollo, devo dire che ora, all’inizio della quarta settimana di allenamenti, abbiamo ormai assimilato tutti i comportamenti e procediamo senza difficoltà.
Il numero limitato di atleti per turno costringe il nostro allenatore a un maggior numero di ore in palestra, ma nello stesso tempo ha la possibilità di dare più attenzione del solito al singolo atleta”.
DE PASQUALE:
“Le difficoltà maggiori sono nello spazio a disposizione, che con il protocollo si è notevolmente ridotto, costringendo i giocatori a lavorare in piccoli gruppi e solo con allenamenti limitati. Per fortuna la palestra per giocare ci è stata concessa dal Comune e dalla Scuola Elementare. Abbiamo ovviato al numero ridotto di sedute di allenamento, con un grande lavoro fisico in una palestra privata. C’è ancora paura del contagio ma l’attenzione da parte di tutti è massima”.
Quali opportunità sono nate da questo periodo di crisi e stop forzato?
MERIGO:
“La modalità on line ha offerto una visione diversa e interessante della nostra disciplina e penso che sia un mezzo da non dimenticare di utilizzare anche in situazioni “normali”.
A Chiari, la necessità di far riprendere forme di aggregazione sociale per i giovani, hanno favorito iniziative, organizzate dal Comune e dagli oratori, che coinvolgono anche le società sportive. Ovviamente noi non ci siamo lasciati scappare l’occasione per promuovere il badminton e tutt’ora stiamo operando in vari luoghi della città con bambini di tutte le età.
Siamo in procinto di avviare anche un progetto con le scuole primarie di Chiari in vista dell’inizio dell’anno scolastico nel quale ci proponiamo per promuovere il nostro sport, ma anche per aiutare ad organizzare al meglio il problema del “tempo scuola” che sarà condizionato dai protocolli anti-COVID”.
DE PASQUALE:
“Le opportunità sono nate dalla valorizzazione della tecnica e della tattica che si può rafforzare anche fuori dal campo”.
Qualche considerazione sull’Air Badminton. Nello specifico, può essere utile ad un atleta agonista di Badminton indoor? Se sì, come?
MERIGO:
“La difficoltà di avere i volani adatti non ci ha ancora permesso di provarlo e perciò non posso esprimermi sulla domanda specifica.
Invece in generale penso che sia una opportunità da non perdere per rendere più visibile il nostro sport.
Essendo praticato all’aperto può essere giocato dappertutto (parchi, parcheggi, piazze, ecc..) e il volano studiato apposta permette un gioco più preciso e non soggetto alle condizioni di vento che prima limitavano moltissimo la pratica del badminton all’aperto.
Sarebbe interessante se si sviluppasse una “specialità” agonistica con tornei e campionati riservati”.
DE PASQUALE:
“L’airbadminton ci ha permesso di iniziare in anticipo, è un gioco propedeutico che è piaciuto molto, alcuni dei suoi aspetti motori e situazionali sono utili anche al giocatore di badminton. Certamente è prezioso per avvicinarsi al Badminton e a far giocare molte persone. Il Badminton indoor è comunque uno sport unico nelle sue caratteristiche. Lo strumento dell’airbadminton è insostituibile per la promozione nelle scuole e nelle piazze”.