LE STELLE SOTTO LE STELLE E .....LA LUNA
È il covid che diventa protagonista di questa edizione, la 113esima, dell'All England con il ritardo dell'inizio delle gare che costringe gli organizzatori a far giocare fino alla mezzanotte per terminare il primo turno quasi, visto che due misti verranno giocati oggi martedì.
Il motivo nasce dalla ripetizione di alcuni tamponi sospetti che hanno poi decretato la messa in quarantena della nazionale indonesiana. Tutto lo staff sarà costretto a stare 10 giorni in hotel causa anche il contatto, sull'aereo o sul bus con una persona risultata poi positiva. Scompaiono così Sukamuljo-Gideon, Setiawan-Ashan, Alfian-Ardianto teste di serie 1-2-5, nel femminile Polii-Rahayu mentre nel misto Jordan-Oktavianti, un terremoto che sconvolge tutte le previsioni, un disastro dal punto di vista dello spettacolo che vede annullare sfide che si preannunciavano ad altissimo livello dopo un anno in cui una buona parte delle coppie non è più scesa in campo.
Arrabbiato contro la sorte sarà Vitidsarn, che lotta fino alla fine contro Christie, per poi vedere il suo avversario dare walkover come i suoi compagni di nazionale. Torneo falsato già dall'inizio dalle varie rinunce,scorrendo l'elenco dei partecipanti. Infatti Rankireddy-Shetty si trovano di fronte una coppia anglo-indiana inedita Garg-Mayekar che non avevano mai giocato tra loro per non parlare della discesa in campo dell'israeliana Svetlana Zilberman, che assieme al figlio Misha, alla tenera età di 62 anni (i master italiani la conoscono visto che la passione la spinge a fare anche anche i campionati europei di categoria) partecipa pur avendo la 189esima posizione nella classifica mondiale. I loro avversari Scheiel-Volkmann hanno la metà dell'età complessiva,
che quella di classifica (93) anche se sul campo questa differenza non si è vista molto visto che i tedeschi hanno dovuto arrivare al terzo set.
Continuiamo in versione famiglia: dopo madre e figlio passiamo a uno scontro fra fratelli, è il caso dei Popov contro Philip e Ryan Chew. Partita senza storia con gli statunitensi che subiscono i colpi dei francesi che chiudono la pratica in mezz'ora.
I due grandi del singolare maschile hanno trovato qualche difficoltà contro i loro avversari. Axelsen ha temuto seriamente l'esclusione visto che il piccolo (30 centimetri di differenza tra i due) Watanabe recuperava tutto il possibile e di più, era strano vedere la Racchetta di Odino annichilito di fronte agli smash non forti ma fintati che gli impedivano di raggiungere il volano finchè non giocava il jolly: l'anticipo a rete unico modo per evitare che il nipponico potesse replicare, così con il risultato di 13-21 21-19 21-19 il danese superava questo ostico ostacolo.
Un pò diverso Momota, al rientro dopo l'incidente stradale, le complicazioni del post intervento e il covid, che forse pigliava sottogamba Parupalli, si che era 1-0 e aiutato anche dal suo coach che nell'intervallo del secondo set sull'undici a tre arrivava, diceva 5 parole:" stai giocando bene, continua così" e se ne andava non lo aiutava certo a mantenere la concentrazione che ripeto per l'ennesima volta è fondamentale in qualsiasi momento degli incontri.
Tanto bene che si arriva sul 20-20, poi zampata da 2 punti del numero uno al mondo che così si potrà concentrare sul prossimo avversario Prannoy sempre sulla court N1 dedicata all'ex presidente della federazione inglese Geoff Rofe (nella foto), personaggio con una storia che vi invito a conoscere per capire come una persona non mossa da interessi personali ma solo dalla passione e con capacità manageriali possa realizzare grandi cose. Riflettete gente riflettete