ALL ENGLAND O ALL JAPAN?
C'erano le nuvole sopra il cielo dell'Utilità Arena nel giorno delle semifinali ma dentro era un sole rosso a dominare le court. Era quello della bandiera giapponese che poco alla volta defenestrava il resto del mondo dalle finali delle tre specialità del doppio.
Incominciava con le olandesi Piek-Seisen,eliminate da Fukushima-Hirota, lo stillicidio degli avversari dei doppi nipponici che per forza di cose devono anche autoeliminarsi per eccesso di semifinalisti, così Matsumoto-Nagahara con un 21-19 21-17 mettono fuori Matsuyama-Shida in fin dei conti erano solamente la terza testa di serie del Sol Levante del torneo.
Poco da fare anche per le due coppie danesi nel maschile: Bay-Mølhede cedono in 36 minuti a Endo-Watanabe così come "Tin Tin" Austrup-Rasmussen sia pur al top della forma nulla possono contro Kamura-Sonoda. Identica fine per l'ultima speranza inglese di riuscire dopo anni ad aggiudicarsi un titolo del torneo di casa, Ellis-Smith rendono la vita un po' difficile nel secondo set per poi arrendersi a Higashino-Watanabe e cosicché quest'ultimo si concede la seconda finale e sarà lui domenica ad aprire e chiudere le danze dell'ultima giornata dell'edizione 2021.
Solamente le malesi potevano evitare che i doppi diventassero monopolio del Sol Levante sfruttando il fatto che Kaneko-Matsumoto non fossero teste di serie mentre loro erano nella terza posizione e nonostante un 20-19 a loro favore che dava la possibilità di giocare il terzo set non ne approfittavano concedendo alle avversarie di conclamare l'egemonia nipponica.
Anche nel singolare femminile domenica ci sarà una figlia dell'imperatore Naruhito, la mitica geisha Okuhara ( quella degli inchini) che recupera dopo un primo set negativo e si aggiudica i restanti game dopo una partita che ha visto le contendenti scontrarsi senza risparmio. Diversamente dalla Pusarla che non sa reagire alla Chochuwong e così come nel 2018 non riesce a superare lo sbarramento della semifinale.
Discorso diverso nel maschile dove solo il fatto che "the King" Momota non abbia mantenuto il posto che gli sarebbe spettato essendo il numero uno del ranking ci permette almeno in questa specialità di non parlare di samurai.
La semifinale olandomalese si rivela un training per Lee con Caljouw che si presta a fare controvoglia da sparting-partner, non tragga in inganno lo score, mai durante l'incontro la vittoria del tulipano viene presa in considerazione e cosi quando prova a portarsi in vantaggio 15-14 al malese viene in mente che in finale non di va per titoli ma per punti e quindi si decide a chiudere la seduta di allenamento con un 21-17.
Particolare lo scontro tra i titani scandivani che dimostrano di non essere al meglio con Axelsen che deve aver pensato che era stato modificato nella notte il regolamento sulla figura del campo : da rettangolare a trapezio isoscele. Infatti mandava fuori molti dei i suoi volani, e non di misura, e lasciava cadere quelli dell'avversario nel suo dopo averli considerati out. La fortuna della "Racchetta di Odino" è che " Mister Secondo Set" continua nella sua fobia e infatti raffazzona solo 7 punti nel secondo game
Più brillante la terza frazione che vede Axelsen vincente e poter così difendere il titolo conquistato l'anno scorso. Una considerazione: se non cambia marcia quest'anno sarà Lee, battuto con molta difficoltà in semifinale l'anno passato, a prevalere. La speranza comunque è una sola, che le finali siano un grande spettacolo per me per voi e per tutti gli appassionati di badminton.