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   Kral   

 

All England e il covid



a cura di
Roberto Lucio Scarabello

IL COVID VIAGGIA IN BUSSINES
Questa volta il colpo del virus al torneo in svolgimento all'Utilita Arena ( il nome italiano non tragga in inganno è una società di servizi energetici britannica) è più leggero, le procedure antipandemiche inglesi non sono derogabili nemmeno per il torneo più famoso al mondo di badminton, la salute viene prima quindi la federazione mondiale e quella anglosassone hanno dovuto essere inflessibili e bloccare anche la turca Yigit che aveva preso lo stesso volo degli indonesiani e nonostante il fatto che gli asiatici siano vaccinati come l'allenatore azzurro Visnu Putru ci comunica. Provabilmente il famoso e discusso passaporto sanitario è ancora di la da venire sia da noi che oltremanica.
Comunque sia si riprende (the show must go on) con Momota, sempre lui ad aprire le danze, che fa fuori il secondo indiano Prannoy con maggior sicurezza rispetto a ieri mentre la doppista danese Bøje esce in ambedue le specialità ad opera di coppie giapponesi, da queste cose si capisce come il ritorno delle nippponiche l'abbiano costretta a tornare sulla terra lei che a Basilea aveva raggiunto la finale nel misto.
Entusiasmante il doppio tra i "bronzi di Visnù" Rankireddy-Shetty e Tintin Astrup-Rasmussen, un'ora di missili che viaggiavano velocissimi sopra la rete con recuperi impossibili (per i comuni mortali) e un'alternanza al comando che aumentava il pathos nelle migliaia di youtubettari e alla fine sono gli indiani a cedere con l'onore delle armi.
I due danesi teste di serie del singolo se lo devono guadagnare il passaggio del turno, gli indiani Verma e Sai Praneeth non si piegano facilmente, Antonsen deve recuparare 4 set point al primo che poi si arrende nel game successivo mentre Axelsen si affida alla sua tenuta atletica per vincere nel terzo come ieri.
Chi non supera l'ostacolo dei nipoti di Gandhi sono le sorelle Stoeva battute da Ponnappa-Reddy e con loro un'altra famiglia se ne va, quella del doppio misto dei Magee, onesti lavoratori del circuito mondiale al quale partecipano da ani sapendo di arrivare al massimo ai quarti ( è successo in una sola occasione) che pronti e via ti avevano però eliminate le teste di serie numero 5 per cadere al secondo turno come prassi ad opera di Yaneko-Matsumoto.
Mentre i fratelli Popov hanno superato gli ottavi grazie all'effetto covid, come si vede anche nelle cose cattive qualcuno ci guadagna e questa è una legge universale, e la scomparsa dal tabellone di Gideon-Sukalmuljo non è una fortuna da poco.
Sempre nel doppio maschile Ong-Teo contro Endo -Watanabe un'episodio curioso: Ong si tuffa per prendere un volano e immediatamente un nipponico schiaccia su di lui prono che non potendo far altro riesce a prendere il volano con il tallone e mandarlo poco sotto la fettuccia della rete, se passava non era valido ma sarebbe stato da Guinness dei Primati.
Oloufa-Opeyori non sono riusciti nell'impresa di essere i primi nigeriani ad arrivare nei quarti, occasione unica visto la concomitanza di un walkover, tanto per cambiare indonesiano, e un turno che li vedeva affrontare Phuangphuapet-Viriyangkura, coppia con un ranking più basso ma non sfruttano l'occasione e quindi il Continente Nero perde gli ultimi due rappresentanti dopo che ieri erano uscite le egiziane Hany-Hosny.
Se per questo mancano anche gli italiani: in campo, sulle tribune e tra gli arbitri anche se una voce attendibile mi da come italico un giudice di linea ma il prossimo anno qualcosa cambierà. Il Magazine organizzerà un volo charter per sopperire a questa lacuna, quindi appassionati segnate questo appuntamento per marzo 2022, tutti agli All England, come spettatori logicamente per una settimana di badminton e "riunioni tecniche"
 
 
 

 

 



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