![]() | Da Campione Juniores in Iran, a rifugiato politico, a Campione Italiano Master. I tuoi successi arrivano da lontano. Una storia da rifugiato politico e una storia da italiano campione. Racconta. All’inizio degli anni 2000 esco dall’Iran con un gruppo musicale folkloristico per prendere parte ad un Festival in Italia. Finito il festival mi reco in Germania per fare visita ad uno zio che non avevo mai conosciuto, data la sua esperienza da rifugiato politico dagli anni ‘70 nel medesimo Paese. Lì prendo parte ad un concerto Iraniano organizzato dalla comunità Mojahedin del luogo, ovvero le persone che sonocontro il governo attuale, regnante dal 1978, di Khomeini. Vengo dunque etichettato come uno di loro e ripudiato dall’Iran. La mia nuova vita in Europa inizia con circa due anni di permanenza in Germania, da rifugiato politico, e prosegue con il mio trasferimento definitivo in Italia. Anche se non a cuor leggero, mi tocca mettere da parte il Badminton, che fino a poco tempo prima rappresentava il centro della mia vita, per costruirmi un nuovo futuro qui. La mia lontananza da questo sport dura anni, fino a che nel 2013 incontro per caso l’ex professore di Scienze Motorie Gianni Sessa, che mi offre la possibilità di affiancarlo nel corso pomeridiano da lui tenuto nel Liceo del Viale dei Tigli di Gallarate, in cui veniva introdotto questo sport emergente ai liceali. Grazie a lui ricomincio a fare i tornei da tesserato nella sua società, che però pochi anni dopo cessa di esistere in seguito al suo pensionamento. I miei primi veri grandi traguardi da vincitore in Italia avvengono successivamente, da tesserato nella New Sport, società di Marco De Rubeis, della quale faccio ancora parte. | ||||||
Numero uno dei Master italiani e tripletta nel campionato italiano master. La tua storia continua nella nostra terra. A chi dedichi il tuo percorso vincente? Il badminton nel tuo paese d’origine. Ce lo vuoi raccontare?
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