
Seporna che strana città, chiedi dove poter giocare a badminton e ti indicano il teatro, capisco che ho una vaga somiglianza con l'attore Richard Gere. Va bene che tutto l’inglese studiato a scuola ha lasciato dei labili ricordi, però in Malesia la parola badminton sta come in Italia la parola pizza quindi dov’è l'errore? Ma non avendo alternative seguo le indicazioni.
Ma la domanda che mi nasceva dentro: Come si fa a giocare in un teatro? Semplice, basta spostare le sedie della platea! La scena che mi si presenta entrando è una pila di sedie ai lati della zona che divide le tribune dal palco e quattro campi disegnati su un pavimento ovviamente di legno. Che grande idea, quante sono le realtà simili in Italia? Sarebbe bello saperlo anche se a essere onesti bisogna ricordare che uno ci ha già pensato. Chi sarà mai? Ma coach Cocimano che a Castel di Iudica gioca nel cinema del paese che a sentir dire non ha una grande altezza ma meglio di niente.


E sì, come tutte le cose, anche questo tour è arrivato al suo termine fisico. Ma il bello dei viaggi è che il ricordo di essi rimane indelebile nel tempo e ogni volta che la mente vi ritorna e come se fosse una scarica di pura adrenalina. Aver abbinato, anche se involontariamente, la visita a posti esotici e affascinanti alla pratica del mio sport preferito è stato un optimum che non ha prezzo quindi, appena la vaccinazione darà la possibilità di tornare in giro per il mondo, un consiglio: se andate in Malesia (non in quei viaggi organizzati che non vi danno possibilità di essere indipendenti) racchetta e scarpe devono far parte del kit basic. Per i volani nessun problema: li vendono anche nei negozi di commestibili. E come abbigliamento logicamente dovete acquistare la divisa di Zii Jia Lee, l’attuale idolo locale arrivato a marzo 2021 ad essere il numero tre al mondo.
