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   Kral   

 

Bauzanminton - Grand Prix Bolzano



a cura di
Giovanni Zomer


Inizia il torneo di Bolzano, oramai un classico ad inizio settembre.
Presenti le solite squadre del nord, e persino Castel di Iudica, che ha sicuramente un viaggio lunghissimo già fatto ed un altro da fare al ritorno.
In varie categorie notiamo però partecipanti al minimo sindacale. Mancano inoltre alcuni grandi nomi italiani, per questione di concomitanza di un torneo internazionale in Grecia.
Le partite iniziano sempre perfettamente in orario. Anzi: con 11 campi a disposizione ci si gode il lusso, in molte fasi della giornata, di lasciarne 4-5 vuoti. C'è chi può ...

Ma iniziamo con il dettaglio delle sfide sul campo.
In singolare maschile vediamo la solita vittoria-Gozzini. La differenza questa volta è che è "quell'altro". La sfida fratricida fra Giorgio e Alessandro (entrambi Chiari) viene vinta dal giovinotto Alessandro. Si intromettono in zona medaglie Lukas Osele (Malles) e il nuovo coach di Malles Tom Scholz. Nel doppio maschile solo quattro coppie partecipanti. Il titolo va ai fratelli Gozzini (Chiari). Anche nel doppio misto solo pochi partecipanti, ma molte sfide agguerrite. Il titolo va, un po' a sorpresa, alla coppia Matthias Frank (Malles) e Emma Piccinin (Milano). Emma che si ripete anche nel singolare femminile. Nel doppio femminile sempre solo quattro coppie. Questa volta ad avere la meglio sono Linda Bernasconi (Lario) e Anna Sofie De March (Malles).

Molto più folta la presenza nelle categorie giovanili.
Per la U13, il singolare maschile viene vinto dall'abbonato di Malles Sebastian Tataru, che si ripete anche nel doppio maschile in coppia con il compagno di squadra Francesco De Stefani. Per il misto invece vediamo Anton Gurschler (Malles) e Margherita Tognetti (Milano) sul gradino più alto. Il singolare femminile viene vinto abbastanza agilmente da Julia Kostner (Überetsch), che si impone anche nel doppio femminile assieme alla collega Josefine Ebner (Überetsch).

In categoria U15 vediamo Ruben Fellin (Sport Promotion Bolzano), che vince in modo determinato il singolare maschile, replicando la vittoria di Senigallia di una settimana prima. Tobias Andergassen (Überetsch), sconfitto in finale, si rifa nel doppio maschile portando a casa la vittoria assieme a Massimo Grotti (Modena). Nel singolare femminile vince Margherita Tognetti (Milano) che riteneva troppo facile la categoria prevista per la sua età. Anche il doppio femminile vede un'affermazione milanese con la coppia Margherita Tognetti e Viola Torres.
 
La categoria U17 risulta avida di partite. Si tiene il singolo femminile, vinto da una rinata Irene Guarnieri (Brescia), che riesce ad interrompere la sequenza di tornei vincenti di Elettra Zampini (Senigallia). Nel doppio misto invece si rivede la marchigiana in coppia con il siciliano Emmanuel Perna (Castel di Iudica) salire sul gradino più alto.

Passando alla categoria junior vediamo vincitore nuovamente Emmanuel Perna nel singolare maschile, in cui manca il favorito Marco Danti, probabilmente tuttora infortunato. Emmanuel riesce persino del tris, vincendo - in coppia con il collega Vincenzo Calderaro (Castel di Iudica) anche il doppio maschile. Nel doppio misto risulta vincitore l'insolita coppia Giuseppe Monchiero (Alba) e Vera Stampfer (Überetsch). Vera bissa il successo anche nel doppio femminile, assieme a Greta Dösel (Überetsch). Non si gioca invece il singolare femminile e tutte le "junior" si sono iscritte nei senior.

Nonostante la perfetta organizzazione siamo rimasti piuttosto sbigottiti dalla fase delle premiazioni. Ed abbiamo seguito perfettamente l'iniziale incredulità di molti atleti giovani, richiamati sul podio a ricevere premi alternativi alla "solita" medaglia. Probabilmente ci sono voci fra gli atleti che dicono che oramai di medaglie a casa ne hanno fin troppe e non sanno cosa farsene. Ma forse dovremmo chiederci quanti di questi atleti effettivamente c'erano in questo fine settimana a Bolzano. A questo punto ho iniziato un sondaggio fra le squadre, chiedendo anche a squadre che di medaglie ne vincono a vagonate. Ebbene, risulterebbe che la strategia non abbia goduto del favore degli atleti. Quando abbiamo atleti giovani (U13, U15, U17, ma anche junior forse!) questi sono assolutamente contentissimi di salire sul podio ad incamerare la "solita" medaglia. E consideriamo poi che molti atleti, soprattutto fra i più giovani, di medaglie ne hanno vinte poche fino ad oggi. Per alcuni sarebbe stata la prima volta. Un atleta giovane è molto più motivato dalle medaglie, piuttosto che dalle calze, p.es. 
E sinceramente, non sono riuscito a trovare un vincitore del "bronzo" nelle categorie più basse, che sappiano cosa farsene di una corda per la racchetta! 
Alla lotteria di domenica si sono vinti altri premi. Ma alcuni vincitori non c'erano già più. Esistono anche squadre più piccole, forse squadre più scarse (per dirla tutta). E queste squadre hanno atleti eliminati già tutti la prima giornata. Ha veramente un senso una lotteria fatta in questo senso?
E' veramente un peccato che una competizione organizzata in modo esemplare riesca a fallire in queste questioni di base.
 
 
 

 

 



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