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   Kral   

 

BWF World Tour Finals 2020 - corsa al triplete



a cura di
Roberto Lucio Scarabello

Sono sei gli atleti che hanno la possibilità di compiere questo che nella storia del badminton mondiale è riuscito solo una volta thai Ratchanok Intanon nel 2016, sono Axelsen, Marin, ai taiwanesi Lee-Wang e al misto thailandese Puavaranukroh-Taerattanachai.
A creare a questi ultimi dei problemi però ci hanno pensato Seo-Chae che con un risultato ad occhiali 21-17 gli hanno tolto l'imbattibilità nella bolla di Bangkok. È stato uno scontro tra la sinistra e la destra, no non centra nulla la politica dei due paesi è solo una questioni di mani. La coppia coreana è una delle poche nel panorama internazionale a essere totalmente mancina, sarà stato questo il motivo della sconfitta? Penso di no, visto che negli scontri diretti sono ancora i thai a prevalere.
Decisivo sarà l'incontro di domani conto gli inglesi Ellis-Smith, sulla carta risultato scontato sulla court......staremo a vedere.
L'incontro Marin-Li non dà nessuna emozione, la campionessa spagnola prende il largo dopo pochi punti e mantiene il distacco dalla canadese fino alla fine.
Praticamente si sta preparando per un'altra finale. Vorrà imitare Mourinho, sempre iberico è, che, lo ricordo per i non calciofili, vinse in una stagione scudetto, Coppa Italia e Champions League.
Sfida tutta europea, arbitro compreso (Betto) tra Birch-Smith e Efler-Herttrich, primo set avvincente con le tedesche che si lasciano scappare tre match points per poi chiudere con un volano beffardo che colpisce la fettuccia e cade nel campo inglese e non è la prima volta che succede, la fortuna nei giochi non guasta mai. Nella seconda e terza frazione di gioco hanno un blocco dopo i due intervalli, di 5 e di 7 punti, consentendo cosí alle britanniche di aggiudicarsi l'incontro e ringraziare con un sentito namaste.
Devono veramente aver chiesto aiuto in alto Ivanov e Sozonov perchè battere i recenti finalisti del Toyota Open Chia-Soh non sembrava agli esperti possibile, dopo le ultime prestazioni,ma ce l'hanno fatta, vuoi vedere che dalle borse dei russi rischia di spuntare qualche santino di San Nicola?
Kidambi gioca sempre bene, a tratti però, cosí gli avversari ne appofittano, quello che è stato il numero uno del mondo ora si dimostra fragile, pur lottando come un leone Wang fatica si a domarlo ma dopo 78 sudatissimi minuti lo sconfigge.
L'incontro An-Kosetskaya non ha storia, tanto è forte la diciottenne coreana, della russa colpiscono gli occhi sempre tristi, sarà perchè è nata a Chelyabinsk (soprannominata "La porta della Siberia") dove d'inverno la temperatura media è -20 o perchè perde quasi sempre, mah.
Sorpresa della sorprese: la Tai perde contro la Chochuwong, la beniamina di casa, sarà lo spettro della Marin che la perseguita per scalzarla dal primo posto nel ranking a non darle la tranquillità necessaria ad affrontare queste partite, una più insidiosa delle altre.
Sta di fatto che troppi errori la portano a perdere un primo set equilibrato e poi resta in panchina a guardare il suo oleogramma raccimolare appena 11 punti nel secondo.
A rischiare veramente la pole position è invece Momota, assente dalla bolla per i ben noti motivi covid, Axelsen a furia di accumulare 12000 punti a torneo rischia in una sola ma grande bolla di superare oltre a lui anche Antonsen e Chou, domani prossimo avversario. Sarà la partita della verità, riuscirà il taiwanese a vendicare la sconfitta subita agli Yonex Open e cercare quindi di arrivare lui al primo posto?
Un motivo in più per andare su internet a vedere un'altra bellissima giornata di badminton.
Per dovere di cronaca segnalo che la "Racchetta di Odino" a liquidato il malese Lee con un classico 2-0.
Cosí come hanno fatto Polii e Rahayu che hanno reso pan per focaccia alle coreane Lee-Shin che sabato scorso le avevano stoppate in semifinale del Toyota Open.
A domani, quale fatto imprevedibile avverrà? Lo scoprirete a partire sempre dalle 5.
 
 
 

 

 



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