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   Kral   

 

BWF World Tour Finals 2020 - Ultimi passi per il paradiso



a cura di
Roberto Lucio Scarabello

ULTIMI PASSI PER IL PARADISO (quello sportivo s'intende)
Una maratona di 12 ore, ecco quanto è durata la giornata all'Impact Arena, per dare la possibilità di vedere tutti gli incontri in diretta. L'importanza della giornata era palpabile perchè 2 atleti e 2 coppie potevano avvicinarsi a quel triplete che renderebbe memorabile questo mese trascorso a Bangkok, ai punti olimpici (siamo positivi, si farà) in palio che si amplificano esponenzialmente più avanti vai e poi, saremo venali per dei pingui assegni e non ultima con l'aggiornamento del ranking BWF qualche corona potrebbe cambiare testa.
Si inizia con la disfida delle Lee, le due doppiste, una coreana con la Shin, la malese con la Chow, queste provano a evitare una finalissima tutta coreana come nel Toyota Open ma non c'è speranza la superiorità delle avversarie è palese. Le altre coreane Kim-Kong non potevano a questo punto abbandonare le connazionali e quindi, nonostante un lungo intervallo nel secondo tempo, superano l'ostacolo thai Kititharakul-Prajongjai.
La coppia maschile Choi-Seo della bandiera del Taegeuk rossoblu non riesce a imitare le colleghe perdendo contro gli indonesiani Ahsan-Setiawan che pur avevano battuti nelle 2 occasioni precedenti, quindi: mai dare niente di scontato.
Non sono riusciti gli inglesi a interrompere il sogno di Wang-Lee del terzo successo consecutivo, ci hanno provato Lane e Vendy, soprannominato " Il tatuato delle Orcadi", a cambiare tattica e colpi ma è inutile, i taiwanesi sono al top della forma.
Che dire della Tai ieri succube della An, oggi la giovane coreana rispondeva troppo alto permettendo alla "Dama di ghiaccio" di schiacciare o di fare quei "terribili" tagli al volano che inibiscono agli avversari qualsiasi possibile salvezza. Finale quindi per la numero 1 di Taipei.
La Marin scende in campo ancora più determinata, oltre ai braccialetti al polso si è legata al dito la sconfitta di Barcelona nella finale del Master spagnolo nell'anno appena trascorso. Quindi lascia alla Chochuwong 13 punti a set, l'onta è stata lavata e quindi si può preparare all'ennesimo scontro con laTai
Antonsen è tornato, no non era uscito dalla bolla altrimenti sarebbe caduto negli strali della commissione anticovid, è tornato in se anche se nel secondo set contro Wang ha avuto un suo classico momento di abulia che è scomparsa,per sua fortuna, a metà della terza frazione di gioco.
Quindi finale tutta danese, avevate dubbi? La signora Kao ha provato a dare consigli al suo allievo Chou ma oggi non era una partita era una lezione universitaria di Badminton, con la B maiuscola.
Professore V. Axelsen. Argomenti:
1) fare punto con uno smash potente incrociato tanto che salti con le spalle alla rete vicino alla riga,logicamente.
2) correre di spalle alla rete, colpire forte un volano basso incrociandolo e metterlo sulla riga, logicamente.
Ma non preoccupatevi a imparare la teoria tanto voi umani non riuscireste ad imitarlo.
Solo quei 2 colpi varrebbero il prezzo del biglietto peccato che di spettatori non c'è ne siano a parte noi internauti, imbucati non paganti.
Vinceranno i tricolori? Certo che si, sia i thailandesi che i francesi hanno il rosso,blu e bianco nella loro bandiera però non sarà un vessillo europeo a sventolare domani. Thom Gicquel e Delphine Delrue hanno lottato, lottato ma non c'era possibilità contro i padroni di casa Puavaranukroh-Taerattanachai, anche loro predestinati al triplete.
Cattivi i coreani contro gli eredi di Sandokan, nel misto tolgono alla Malesia l'ultima possibilità di schierare dei loro rappresentanti nelle finali. Primo set equilibrato a favore di Seo e Chae che nel secondo partono con un 10 a 0, si che tutto è possibile ma la rimonta oggi non è alla portata di Lai-Goh.
Finalissime che vedono sempre il predominio dei coreani con tre presenze, 2 Taiwan e Danimarca poi Indonesia, Spagna e i padroni di casa.
Domenica è festa si dorme di più, cioè fino alle 7 poi inizierà la fase finale di un impresa che sembrava impossibile realizzare, un trittico che ha dato agli appassionati la possibilità di riavvicinarsi al grande badminton. Che dire, grazie Thailandia!
 
 
 

 

 



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