E DANIMARCA E’ STATA
Dopo aver provato i brividi della paura teutonica, ieri bastava poco per cambiare la storia della ventiseiesima edizione del Campionato Europeo a squadre miste. Due soli punti sui 586 totali hanno portato i danesi a una finale si pronosticata ma raggiunta con tanta fatica.
La sfida iniziava con un top match, non che gli altri incontri fossero da meno ma vedere Axelsen contro il diciottenne Christo Popov, già una realtà nel panorama del badminton mondiale, prospettava un grande spettacolo. Che c’è stato, il risultato è frutto di quella carica giovanile che il franco-bulgaro deve ancora imparare a controllare per evitare i tanti errori commessi tipo i sette smash a rete.
Sarebbe stato bello che ci fosse stato un rilevatore di velocità, non per fare multe, ma perché il volano superava la rete alla velocità del suono per essere, e questo il fantastico di questa partita, recuperato dall’avversario.
Scritto questo, il finale rispettava i pronostici dei bookmakers e la Danimarca incasellava il suo primo punto. A breve comunque la possibilità per i Popov di rifarsi, a Basilea nei quarti dello Yonex Swiss Open, se Toma J ci arriverà potrà vendicare l’onore della famiglia e della Francia contemporaneamente.
Tocca alla QI Xuefei ridare la speranza ai Blues ma la Blichfeldt pensa a tamponare ogni velleità gallica e a controllare l’andamento dei due set fino ad aggiudicarsi in tutte due le occasioni l’ultimo miglio, ossia i punti finali (21-18 21-19) lasciando nello sconforto l’avversaria.
E così il doppio maschile diventa già la partita della verità, situazione non proprio favorevole per i trans…alpini che contrappongono Labar-Maio ad Astran-Rasmussen. Più favorevole sarebbe stato il misto ma quando non ci sono atleti che fanno due specialità per il terzo incontro scendono sempre sulla court i 4 maschi.
Infatti il dominio danese è acclarato nonostante i disperati tentativi dei galletti di contenere la superiorità tecnica degli avversari. Finisce così l’avventura dei francesi che lasciano Vantaa con una bella medaglia d’argento, la prima in assoluto per la loro nazionale mentre i leoni di Danimarca salgono per la diciottesima volta sul gradino più alto del podio. Pianto italico: ma quando ci arriveremo noi a disputare questa finale? E’ proprio il caso di dire: la risposta ai posteri.