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   Kral   

 

Campionati Europei democratici



a cura di
Roberto Lucio Scarabello

Ebbene si, questa edizione ha distribuito a cinque nazioni diverse i titoli, premiando l’ostinazione di chi aveva già provato l’emozione della finale senza però salire sul gradino più alto del podio.
Rimane il fatto però che la Danimarca si distingue essendo presente nelle semifinali di tutte e cinque le specialità, scalzando nella classifica per nazioni i transalpini vincitori nel 2025. La Francia stradomina tra gli uomini se teniamo presente che rimane fuori, causa un tabellone non felice per lui e un sorprendente Merkle che sovverte la classifica, la punta di diamante transalpina Lanier. L’intruso su questo podio blu-bianco-rosso, un certo Antonsen non ha retto a un determinato Christo Popov che regala al padre il titolo, che va ad aggiungersi al bronzo del fratello Toma Junior.
Non riesce però alla famiglia l’accoppiata vincente nel Doppio, che avrebbe così ripetuto la vittoria dell’anno scorso a Horsens, i Popov cedono agli inglesi Lane e Sendy, che dopo due bronzi conquistano la finale mettendosi, finalmente (per loro) in testa l’alloro dei vincitori.
Anche il titolo femminile vola oltremanica, grazie a Kirsty Gilmour, che forse non ci sperava più visto l’avanzare degli anni, è nata nel 1993, considerando che i suoi argenti continentali risalivano agli anni 2016 e 2017. La scozzese era arrivata alla finale superando la turca Arin mentre nella parte alta del cartellone c’era stato lo scontro fratricida danese tra Blichfeldt e la Kjaersfeldt, vinto da quest’ultima.
E dopo due finali perse ecco finalmente che l’orgoglio danese esce fuori con Christiansen-Bøje, che in precedenza erano saliti sul podio (2021 e2024) senza mai potersi fregiare del titolo, grazie alla vittoria sulla sorpresa inglese Hemming-Van Leeuwen che avevano dato una lezione ai superfavoriti Cicquel-Delrue, teste di serie N°1 mentre il duo di Federico X aveva superato Siedel-Nguyen che hanno salvato l’onore germanico conquistando un bronzo , loro che nel 2022 erano stati primi nella classifica per nazioni.
E dopo una sequela di neo vincitori ecco una coppia che di ori in bacheca ne aveva già cinque, oltre a due argenti, le sorelle Stoeva che ribadiscono la loro superiorità in Europa, come il decimo posto del ranking mondiale conferma ,conquistando il terzo titolo consecutivo ai danni delle turche Ercetin-Inci, mentre nel gradino più basso del podio salgono le ucraine Buhrova-Kantemyr, simbolo della resilienza sportiva di questa martoriata nazione e le danesi Wang-Werge.
Terminano così questi Campionati che hanno visto gli italiani non superare i 32esimi a Huelva nel Palacio de Deportes Carolina Marin, struttura intitolata alla campionessa iberica che era presente all’inaugurazione. Molto emozionata o forse dispiaciuta, qualche lacrima ha solcato il suo viso, per l’aver dovuto abbandonare il suo sport troppo presto causa il grave infortunio nella semifinale olimpica del 2024. Arrivederci alla prossima edizione.
 

 

 



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