
Ed oggi si sono conclusi i primi campionati italiani assoluti post-covid.
Un breve riepilogo per vedere come è andata, chi ha rispettato i pronostici e quali sono le sorprese del torneo.
La novità assolutamente positiva è che le partite sono state tutte trasmesse in streaming so YouTube. A questo punto qualcuno già potrebbe dire che siamo diventati uno sport serio. Complimenti per la qualità! A parte piccoli problemi sui risultati, se uno si metteva a scorrere indietro il video in diretta, direi che tutto ha funzionato alla meraviglia.
Passiamo al riepilogo per categoria.
Nel singolare maschile abbiamo un nuovo campione. Ma era ovvio, dato che Rosario ha deciso di ritirarsi (quasi) dalle scene. Il nuovo campione si chiama Giovanni Toti, non proprio uno sconosciuto. Dai pronostici già sapevamo che questa specialità fosse uno scontro a tre diretto: Enrico Baroni, Fabio Caponio e Giovanni Toti. Alla fine l'ha spuntata Giovanni. Ma non è stato facile, ovviamente.
In questa categoria abbiamo visto molti giovani. Ancora tutti troppo giovani per dare veramente fastidio a giocatori con anni di esperienza in più.
Passiamo alle piccole sorprese del torneo. Sicuramente Tonni Zhou, che dà molto filo da torcere al futuro vincitore di categoria, che riesce a disfarsene solamente al terzo set. Il giovane Emmanuel Perna che arriva al terzo set con un Nicolò Volpi, che inizialmente aveva preso forse sottogamba la sfida.
Nel singolare femminile si ripete Yasmine Hamza. Anche questa la volta la sfida rimane in casa fra bolzanine. Anche questa volta Katharina Fink, pur partendo meglio della compagna/amica, si deve arrendere nel secondo e terzo set. Le altre due pretendenti al titolo, in base ai pronostici, avrebbero dovuto essere Gianna Stiglich e Judith Mair. Tutte giovanissime comunque. E le nuovissime leve, anche qui molto presenti, sono ancora piuttosto lontane per dare fastidio alle più note rappresentanti del badminton femminile italiano. La sopresa di categoria potrebbe essere Margherita Tognetti che - nonostante la giovanissima età - fa già capire dove intende arrivare, rendendo la vita difficile alle più esperte avversarie.
Nel doppio maschile si impongono Giovanni Greco e Kevin Strobl, "vecchie" conoscenze sempre presenti ai tornei di punta in Italia, oramai iper-specializzati in doppio accantondando definitivamente il singolare. Giovanni aveva vinto anche l'ultima edizione, in coppia con Rosario. In semifinale si sbarazzano della coppia favorita Gianmarco Bailetti / David Salutt (anche loro specializzati nei doppi) ed in finale della coppia formata dai due finalisti di singolare - Fabio Caponio e Giovanni Toti. Finale da cardiopalma, decisa ai vantaggi nel terzo set. E anche quest'anno Fabio e Giovanni si devono accontentare dell'argento.
Nel doppio femminile, anche quest'anno - per la terza volta consecutiva - Katharina Fink e Yasmine Hamza si devono accontentare del secondo posto. Anche questa volta, come nella passata edizione del 2019, è Judith Mair ha sfilare l'oro, questa volta in coppia con Martina Corsini. In questa categoria nessuna sorpresa, forse un po' la finale, in cui le bolzanine partivano leggermente avvantaggiate nelle previsioni.
Passiamo all'ultima: il doppio misto. Si ripete Martina Corsini, che assieme a Gianmarco Bailetti riesce nell'impresa di salire sul gradino più alto. Anche Martina oramai ha definitivamente abbandonato il singolare, e - come notiamo dai risultati di questi campionati - direi che concentrarsi sui doppi ha assolutamente portato dei frutti. E diciamo che tutte le partite di categoria non hanno portato sorprese.
Rimarebbero le categorie di parabadminton. Ma purtroppo non ci sentiamo competenti per analizzarle, e l'unica informazione che salta subito all'occhio è la scarsa partecipazione. Sappiamo che si tratta di un mondo nato pochi anni fa, quindi è nella natura delle cose che sia così. Inoltre la nazionale, con esponenti di spicco che qui probabilmente sarebbero stati favoriti, è attualmente in Uganda per un torneo internazionale. Ci auguriamo ovviamente che anche queste categorie abbiano una crescita sensibile nei prossimi anni.
Ed un altro campionato è terminato. Vediamo se alla prossima edizione le giovani promesse potranno dire la loro, oppure se le posizioni di spicco rimarranno appanaggio dei soliti volti noti ...