
Criticare è importante ma rimane un’esercizio sterile se poi non viene neppure percepito e quindi mettersi in gioco era una conditio sine qua non.
Nella tua regione sei stato/a parte importante della evoluzione/promozione del Badminton? Racconta la tua esperienza.
35 anni di badminton, 16 da Delegato Provinciale. Promozione sempre e comunque. Nel 2005 ho “inventato” i kit per le scuole con un successo incredibile. Nel 2008 grazie ad una mia presa di posizione con il Comune di Milano, li ho costretti ad un tavolo di confronto dal quale è scaturito il PalaBadminton.
Quale pensi potrà essere il tuo ruolo in ambito federale?
Propositivo e di controllo affinché situazioni di potere fine a se stesso non vadano ad inficiare qualunque tipo di obiettivo scelto.
Punti focali del tuo programma.
Mi sono candidato indipendente. Quando vado in campo sono da solo o al massimo con il mio compagno/a, e con loro cerco la migliore soluzione. Avere un team dietro che obbliga scelte non fa parte delle mie esigenze e della mia etica. Una volta eletto sarà un piacere condividere scelte ed obiettivi.
Quale sarà il settore che secondo te dovrà essere da rivedere e/o migliorare?
Mi rifaccio ad una strofa degli Inti Illimani: Qui non si tratta di cambiare un presidente ma di avere una federazione differente!