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   Kral   

 

Candidato Luttazzo Lanfranconi



a cura di
Serko

INSIEME POSSIAMO FARLO!
Nostra esclusiva intervista con il candidato Luttazzo Lanfranconi

Finalmente siamo riusciti ad ottenere un'intervista da colui che ha palesato la sua candidatura alla presidenza della federazione badminton con uno slogan fortemente evocativo. "Insieme possiamo farlo!" 

Ovviamente la prima domanda non poteva non cadere su questa parola d'ordine che ci fai immaginare e sperare in grandi obiettivi perseguiti all'insegna della sinergia.

Dott. Luttazzo Lanfranconi, cosa è che possiamo fare insieme? Quale sarà il primo obiettivo della federazione nel caso lei venisse eletto?
Per me il segreto è che i sogni non devono avere limiti. Dobbiamo progettare in grande! Desiderare una grande espansione! lo sono abituato a pormi obiettivi altissimi. Se le dicessi che tra un anno voglio avere tremila società di badminton in Italia sarebbe come mettere un limite ai nostri sogni. Perché non quattromila? Ottomila? Sedicimila? Di più! Di più! L'obiettivo è: sempre di più! Insieme possiamo farlo!
Avere obiettivi sfidanti è una boccata di aria fresca in una federazione dove gli equilibri politici suggerivano di non fare passi troppo lunghi. Avere sogni secondo me è anche il primo passo per realizzarli.

Dott Lanfranconi quale strada ritiene essere sia la più corretta per ottenere risultati così stimolanti?
Secondo me ma anche secondo l'esperienza di tutto il mondo sportivo —e gli ultimi studi tendono a dimostrarlo—il territorio e quindi i suoi dirigenti locali sono il punto focale per lo sviluppo di uno sport. Non ci sono dubbi.

Finalmente si riconosce l'importanza della periferia. Cosa dovrebbero fare in pratica i rappresentanti locali?
Organizzare momenti promozionali in cui far provare il nostro sport a grandi e piccini proporre corsi agli atenei di scienze motorie, cercare alleati dentro il coni e tra gli enti di promozione sportiva locali, curare i rapporti con le scuole, dare il proprio sostegno a chi vuole fondare delle società e cercare attivamente tra le polisportive e i circoli di tennis spazi e interessati ad affiliarsi ed organizzare corsi. Ovviamente organizzare tornei!

Non saranno troppi compiti per dei volontari?
Fondamentali sono la passione e la formazione. Sennò come facciamo a crescere?

Sì d'accordo dott. Lanfranconi, ma ci vogliono le risorse per tutte queste incombenze!  Poi dovrebbero lavorare 10 ore al giorno?
Metterò a budget un'intera serie di corsi per spiegare come si fa a mettere in pratica tutto. Faremo corsi di amministrazione, di gestione delle risorse umane, corsi tecnici, organizzazione di eventi. Non sai dove trovare i fondi? Noi ti facciamo un corso su come cercare le risorse che ti sono necessarie. lnsieme possiamo!

Va bene la passione, ma anche questa può esaurirsi.
Per esempio faremo delle nuove divise con lo stemma della federazione per accrescere il senso di appartenenza dei nostri dirigenti locali.

A proposito: la maglietta blu da delegato che mi è stata inviata... si è scollato lo stemma.
Ecco vede!?! Non è così che si fa. Gli stemmi vanno cuciti. Per esempio io ho una zia bravissima con la macchina da cucire.

Per tornare alla cronaca dei nostri giorni. Ha sentito che tante scuole non sanno se concederanno le palestre il pomeriggio alle società perché potrebbero aver bisogno di spazi aggiuntivi. Ma non si potrebbe fare pressioni sui ministri competenti?
Sì certo, ma anche i delegati o i comitati provinciali --se ben formati-- possono gestire la questione localmente con i dirigenti scolastici.

Ma tutti questi corsi saranno costosi?
No. Saranno On line! E i formatori saranno i dipendenti della federazione. La formazione è la nuova frontiera. Non sai come fare qualcosa? Noi possiamo darti un consiglio al riguardo!

Soldi no?
No. Soldi no!

Ci dica di questa sua passione recente per il badminton.
Si ho una polisportiva e ci siamo tesserati. Prima ero presidente del salto a piè pari. Ma ero al quinto mandato e le regole attuali non mi permettevano altre presidenze.

Ma ci dica il suo parere: possibile che non si riesca a fare una promozione più impattante mediante i media per far conoscere il nostro meraviglioso sport? L'italiano medio non sa neanche cosa è il badminton. Ho conosciuto un delegato regionale che non sapeva manco le regole.
Non mi dica così. Certo che l'italiano sa bene cosa è questo sport. Non è quello che si gioca con le racchettine? Quello con quel tappo? Con le piumette? Si, si. Ci si giocava in spiaggia da piccoli!?! Ma certo che sappiamo di cosa si tratta. Comunque nel dubbio un webinar su cosa è il badminton lo facciamo fare anche ai delegati. Che ne pensa? Ma l'accento è sicuro vada sulla lettera a?
Credo proprio di sì. Magari insieme riusciremo a scoprirlo.

 
 
 

 

 



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