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   Kral   

 

Christie si è fermato a Birmingham - 3a giornata



a cura di
Roberto Lucio Scarabello

I tornei Super 1000 sono una trappola per tutti i partecipanti, raccogliendo veramente i migliori al Mondo. Se ne accorto Christie, campione qui nel 2024, che si è ritrovato di fronte il taiwanese Li, vincitore ai suoi danni dell’Open indiano di gennaio che si è ripetuto. Quindi fine delle speranze per il numero 4 al mondo di rivincere l’ambito trofeo (nella foto). Stessa sorte stava accadendo a Vitidsarn, unico rimasto del podio maschile del ranking BWF, che come suo solito ama soffrire e giocare quasi sempre il terzo set. Fatto sta che perde il primo contro Toma Junior Popov, il tempo di andare a prendermi un caffè, un po lungo a dire la verità, e tornando al mio posto il punteggio è di 19-9 per il thailandese che poi chiuderà la partita suo favore. Finita questa Toma Senior passa sul campo Uno (è un vero problema avere due figli troppo bravi a giocare a badminton) dove Christo era impegnato contro il singaporiano Loh, che probabilmente ancora con le tossine nei muscoli dopo i 93 minuti di gioco di ieri contro Naraoka cede facilmente, logicamente questa ultima affermazione è un eufemismo, qua tutti combattono fino all’ultimo. Escono di scena con onore gli ultimi giocatori d’Oltremanica, l’irlandese Nguyen contro Li e il misto scozzese Dunn-Mac Pherson contro Guo e Chen, entrambi gli avversari della nazionale cinese. Continua il cammino della Christophersen che tiene alto il vessillo blu con le 12 stelle battendo la Yeo di Singapore, che possa diventare la nuova Marin? Difficile, la risposta l’avremmo venerdì dopo l’esame Yamaguchi.
Nel frattempo su internet compare la notizia che la Corte Suprema degli Stati Uniti ha invalidato il decreto di Trump sulla fine del badminton perché lede la libertà delle persone. Prontamente il presidente USA ha messo un dazio del 100% sui volani importati. “Americani, usate le piume dei tacchini del Giorno del Ringraziamento, ne abbiamo milioni”, è stata la sua proposta.
Nel frattempo escono di scena le sorelle Stoeva e le francesi Lambert-Pognante, quindi nessuna coppia europea nei quarti in questa specialità mentre va di scena sul Centrale il doppio Astrup-Rasmussen contro Kim-Seo che indossano una divisa arancio in stile Guantanamo inguardabile ma sono i campioni in carica e vogliono ripetersi quindi addio alla coppia danese.
Una considerazione personale: oltre ad atleti azzurri qui manca proprio il gusto italiano, l’abbigliamento dei partecipanti a questo torneo è inversamente proporzionale alla loro bravura ma l’importante qui è lo spettacolo e questo non manca certamente con simili attori in scena.
Evento raro: un’arbitro di sedia cambia una sua decisione, nell’incontro Popov contro i giapponesi Hoki e Kobayashi fischia un fallo per doppio tocco dei francesi, proteste di Toma visto che erano in vantaggio per un set e il risultato era di 15 a 19, una distanza quindi recuperabile. L’arbitro chiede lumi al giudice di servizio che conferma la tesi del giocatore. Quindi rettifica del risultato con il pubblico che applaude la lealtà dell’arbitro. L’incontro terminerà due a uno a favore dei francesi che saranno l’unica coppia maschile europea presente nei quarti. Rischiano il passaggio nel derby malese Chia-Soh (teste di serie N°2) contro Arif-Yap che fanno tremare i più titolati avversari, loro sono al 18essimo posto della classifica BWF. Passano Chia e Soh che ai quarti disputeranno un’altro derby, non è il destino avverso (in parte) è che erano ben otto le coppie malesi alla partenza su trentadue.
Si chiude cosi il giovedì degli All England, domani i campi diventano due e le partite venti e lo spettacolo raddoppierà.
 

 

 



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