Non è stato felice il soggiorno a Brno per i nostri azzurri cosi come fu 200 anni fa per i patrioti Piero Maroncelli e Silvio Pelllico che nella città ceca trascorsero alcuni anni nella fortezza dello Spielberg.
Nessuno degli undici partecipanti scenderà in campo sabato nel terzo giorno del Li-Ning Czech Open , non vittime dei carcerieri astro-ungarici bensì perlopiù di agguerriti avversari asiatici.
I primi a cadere Greco-Massetti contro i diciottenni malesi Beh-Goh, teste di serie numero 4 con un duplice 12-21 seguiti da Enrico Baroni che dopo un set perso ma molto combattuto cede di schianto nella seconda frazione con l’avversario il cingalese Buwaneka Goonethilleka che sul 7 a 3 mette in fila 11 punti no stop e facendo dopo poco sua la partita. Negli altri campi Giovanni Toti vince invece sull’austriaco Armin Sarosi per poi venire stoppato dal padrone di casa, come tre anni fà allo Junior ungherese, Jan Janostik.
Cadono anche Calle Fredholm e Martina Corsini che se la giocano alla pari contro i russi Ukk-Iakoleva ma il 17 non porta molta fortuna ai nostri che in entrambi i set si fermano al numero che l’esoterica assegna ai Cavalieri Templari.
Mentre Judith Mair fa suoi i due incontri, il primo contro la slovena Nike (solo di nome ma non di fatto) Brajkovic e in chiusura di giornata asfalta la moldava (TdS n°4) E-A Diordiev con un doppio 21-8.
Il venerdì sembra iniziare bene per la Fink che vince dopo uno scontro molto duro contro la ceca Tereza Svabikova terminato al terzo set dopo 54 minuti per poi cedere di schianto dopo l’intervallo del primo gioco contro la diciassettenne Rachel Chan che può vantare un 58esimo posto nella classifica mondiale junior, la quale replica nel secondo lasciando l’azzurra, provata probabilmente dal primo incontro a cinque.
Ed ecco la sequenza delle partite italo-asiatiche: Bailetti-Salutt non hanno un sorteggio fortunato trovandosi di fronte i malesi Man Wei Chong-Kai Wun Tee imbattuti nel 2021, vincitori dell’Iberdrola Spain International e del Polish Open.risultato finale 11-21 12-21
E’ la volta dell’Indonesia prima con Krishna Adi Nugraha che trova in Fabio Caponio un valido avversario ma arrivato a fine dei set si produce in uno sprint finale che brucia le aspirazioni del pugliese, di nuovo con il 17 finale in entrambi i giochi.
Alla Mair tocca invece la Wardani che ha fatto suo lo Spain Master svoltosi a Huelva, la capitale del badminton spagnolo, battendo in finale un’avversaria del calibro della danese Christiansen numero 23 del ranking mondiale. Bell’incontro ma il risultato come da pronostico è favorevole all’indonesiana.
L’ultimo incontro della giornata sembrava arridere a Fredholm-Corsini che avevano sulla racchetta la possibilità di far loro la prima frazione di gioco contro la coppia Bauer-Volkmann ma gli avversari recuperavano lo svantaggio e chiudevano a loro favore il gioco per 22 a 20. Nel secondo il recupero degli italiani era tardivo dal 14-20 al 18-20 ma il ventunesimo lo siglavano sempre i franco-tedeschi mettendo così fine all’avventura in terra di Moravia.