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   Kral   

 

Dal badminton al padel



a cura di
Roberto Fava

Pierluigi Musiari.
Da atleta della nazionale di badminton a istruttore di padel

Ne abbiamo parlato e scritto ed ecco una realtà che ci rivela de facto i motivi di scelte operate sul campo da chi ha vissuto e vive queste due realtà. Un altro piccolo pezzo di puzzle per capire chi, perché e come.

Da giocatore nella nazionale di badminton ad istruttore di padel. Un percorso interessante. Come mai questa scelta?
Il badminton lo avevo completamente lasciato nell'estate 2010, dopo quella data ho giocato solo qualche anno il campionato a squadre e partecipato ad un summer camp a Malles. Poi non ho avuto più nessuna chiamata e quindi ho smesso completamente.
Nel gennaio 2019 un amico mi ha chiamato per fare una partita a Padel, io ne avevo sentito parlare ma mai visto una partita o un campo dal vivo. Preso dalla curiosità sono andato a giocare e subito mi è piaciuto e da quel momento ho iniziato a giocare sempre di più. Iniziando a frequentare sempre più centri di padel ed a conoscere gente nuova ho deciso di iscrivermi al corso di istruttori di padel di primo livello organizzato dalla FIT (padel) e così eccomi qui.

Il badminton ti ha permesso una vita da atleta anche se per un breve periodo della tua vita. Come mai non hai proseguito con il badminton magari come giocatore/allenatore? 
Si, devo moltissimo al badminton, mi ha permesso di fare per 8 anni quello che amavo di più, ho iniziato a giocare nel 2002 e lasciato la nazionale del 2010. Non è stato semplice lasciare il badminton da un giorno all'altro, soprattutto perché non mi aspettavo determinate scelte della Federazione. Ma queste scelte mi hanno fatto capire meglio l'ambiente e allora ho preferito allontanarmi del tutto, tornando in Sicilia e iniziando il mio percorso di studi universitari.

Discorso tecnico. Quali le differenze sostanziali tra il padel e il badminton? Tecnica. Fisico. Tattico.
Le differenze sono davvero tantissime. Forse l'unica cosa uguale è che si gioca con una racchetta. Scherzi a parte, a livello tecnico padel e badminton sono due mondi diversi, ma è facile intuirlo per le differenze di attrezzi utilizzati (pallina e volano, racchetta pesante senza corde e racchetta leggera con le corde). A livello fisico invece troviamo qualche similitudine: forza esplosiva e spostamenti brevi ma continui ad esempio; il padel è uno sport che si gioca solo in coppia quindi faccio il paragone solo con un doppio maschile o femminile di badminton. Tatticamente invece la cosa cambia totalmente, i vetri sono la novità di questo sport (anche quella che diverte di più), si gioca sulle sponde, sui rimbalzi ed effetti della pallina e ci si muove con il compagno seguendo determinate traiettorie. Altra differenza col badminton è che il giocatore di padel ha un ruolo vero e proprio, infatti ci sarà un giocatore che gioca solo a destra ed un altro che gioca solo a sinistra.

 

 

Oltre al padel, calcetto. Sempre e comunque sport. In quale ti impegni dipiù e quale vedi nel tuo futuro?
Lo sport è sempre stato per me fondamentale, senza fare sport non riesco a stare, sono stato solo 2 anni fermo per un grave infortunio che mi ha costretto ad operarmi 3 volte in 2 anni ma adesso per fortuna è solo un brutto ricordo. Da settembre 2019 ho iniziato ad impegnarmi totalmente nel padel, gioco o mi alleno 5 volte a settimana e aggiungendo le lezioni sto in media 5 ore al giorno in campo. Credo che nel mio futuro ci sarà ancora il Padel per molto tempo anche perché grazie a questo sport mi è tornata la voglia di competere a livello agonistico.

 

 

 



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