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   Kral   

 

Dal mondo delle mamme del badminton



a cura di
Paolo Laguardia

Mi chiamo Raffaella e sono la mamma di Michele Noviello un ragazzo che oggi posso definire un giovane atleta del badminton italiano.

Fino a qualche anno fa, non conoscevo affatto questa disciplina sportiva o, per meglio dire, questo mondo. Sì, perché di questo si tratta. Come tante mamme, mi sono sempre interrogata su quale sport far praticare a mio figlio, nel rispetto delle sue peculiarità caratteriali e fisiche e quindi ho iniziato a fargli provare diverse discipline. Lo sport di squadra però non risultava essere a lui congeniale, serviva qualcosa che gli facesse vincere la timidezza e così a scuola mi parlarono di un certo Paolo, un "guru" che proponeva un nuovo sport. Mister Paolo, nonostante la sua imponente presenza, ci convinse da subito, ma la cosa più bella del primo allenamento fu l'impatto "globale" della sua palestra. Un micro mondo di ragazzi di ogni razza e provenienza sociale. Un esempio di convivenza, rispetto e disciplina. Quale genitore potrebbe non esserne contento? Ecco, sono passati sei anni e Michele è cresciuto nel fisico ma soprattutto nello spirito. Non conto le vittorie e le sconfitte, i trofei e le medaglie, sono fiera delle esperienze che questo sport ci ha regalato. La fatica di studiare dopo ore di allenamento, i viaggi per partecipare ai tornei, le mille difficoltà che la società affronta per organizzare il tutto senza alcun aiuto locale o regionale!

Beh! Sarà pure uno sport di "nicchia", ma forse è proprio questo a lasciargli ancora il sapore della vera, sana competizione. Certo la pandemia porterà cambiamenti epocali sul nostro modo di stare insieme, di fare sport, ma di sicuro non cancellerà mai la voglia di continuare a lottare per nuovi traguardi, sempre uniti, sempre insieme.

 

 

 

 

 


Il mio nome è Patrizia, mamma di una bambina di 8 anni di nome Mariaelena.

Circa 4 mesi fa, gennaio 2020, mia figlia mi parlò di uno sport che faceva a scuola durante le ore di ginnastica, uno sport a me sconosciuto sino ad allora cioè il Badminton. Me ne parlava sempre con tanto entusiasmo. Il suo entusiasmo e passione crescevano sempre più tanto da decidere di lasciare la ginnastica artistica per seguire gli allenamenti pomeridiani di Badminton.
Sono stata quasi sempre presente ai suoi allenamenti che ho seguito con molta attenzione e da subito ho capito che era innanzitutto in ottime mani, seguita da un mister eccezionale capace di trasmettere ai piccoli l'amore per questo sport, oltre ad essere un grande allenatore molto competente.

Il Badminton è stile, è sacrificio, è fatica e anche tante soddisfazioni. Da allora gli allenamenti sono stati sempre più faticosi ma con grandi soddisfazioni come la medaglia vinta per il secondo posto femminile ad una gara nella città di Ginosa un mese dopo i primi allenamenti. L’entusiasmo e la fatica prima o poi sono premiati. Passo passo seguirò mia figlia, sono certa vorrà continuare e raggiungere obiettivi sempre più ambiziosi.  Da mamma seguirò il suo percorso come ho sempre fatto e le auguro che possa realizzare i suoi sogni. Questo forse ci porterà ad affrontare viaggi e sacrifici ma credo sia fondamentale per la crescita dei ragazzi sia come crescita sportiva sia come crescita culturale, aiutandoli a sviluppare una maggiore capacità nell’affrontare la vita.  Purtroppo dopo 4 mesi di allenamento abbiamo avuto un arresto forzato dovuto ad un nemico invisibile chiamato covid 19 che ha messo in ginocchio l'intero pianeta. Questo rallentamento non impedirà assolutamente il recupero alla fine di questo momento tragico, che spero accada presto. Superato questo periodo surreale, gli atleti riprenderanno con forza e orgoglio italiano!

Il mio consiglio a genitori scettici, per uno sport poco pubblicizzato, di provare a seguire gli allenamenti e guardare gli occhi dei propri figli soddisfatti ad un rovescio perfetto ma non solo! certamente sarebbero subito colpiti al cuore, come un colpo di fulmine, così da appassionarsi al Badminton.

 

 

 

 


... AL MONDO OLTRE IL BADMINTON
Vittorio Brandi Il Tedoforo di Puglia

Colgo e ringrazio per l'opportunità concessami dagli amici della redazione di badminton.news, gli indomiti ed appassionati di questa fantastica disciplina sportiva, per parlare di Badminton e dell'attuale momento che riguarda il mondo sportivo.
Grazie alle mie due esperienze sportive come Tedoforo, prima ai Giochi Olimpici di Londra 2012 e PyeonghChang 2018, ho avuto modo di conoscere grandi personaggi e società che gravitano e sono da propulsore all'intero Sport Pugliese, tra le quali appunto la Società di Taranto dove spicca l'infaticabile Paolo Laguardia, ho avuto modo di conoscere da vicino il mondo del Badminton che onestamente prima non conoscevo affatto.
Il tutto in occasione della prime edizione del Torneo Internazionale di Ginosa nel Febbraio 2018.
Ciò che mi ha attratto di questo sport è la velocità dei movimenti, la potenza ma soprattutto il fairplay tra i contendenti in quanto si autoregolamentano essendoci mancanza di arbitraggio. Sono rimasto colpito da questa disciplina tanto da dedicargli spazio nel mio ultimo libro intitolato 300 Battiti Ed. Wip di Bari. Fu davvero un torneo riuscito vista la folta partecipazione anche di atleti stranieri che crearono anche un indotto di presenze turistiche su quel territorio.
Una festa di Sport dunque come quelle che ci auspichiamo essere annoverate dopo questo terribile periodo pandemico. Da Tedoforo ho sofferto e non poco, vedersi arrestare la staffetta del fuoco Olimpico che dovevano precedere le Olimpiadi di Tokyo 2020. Sentire quel fuoco fuoriuscire dalla teda, emette sensazioni, emozioni indescrivibili, sei lì a rappresentare i valori più alti dello Sport, rappresenti la tua Nazione, fiero di quel tricolore... credo che da questa esperienza storica della Pandemia Covid 19, lo Sport quello vero, saprà come sempre uscirne vincente e mi piacerebbe pensare e fantasticare che certi parametri possano diventare anche a giusta ragione ridimensionamenti, penso ad esempio agli ingaggi plurimiliardari  dei calciatori... Bisogna oggi, ora, fare gioco di squadra di tutti, c'è purtroppo una conseguenziale crisi economica che si abbatterà anche su tutto il mondo sportivo ed ora più che mai lo Sport avrà bisogno di nuovi praticanti! Tutti insieme vinceremo e lotteremo per la più grande vittoria, per quella unica vera e unica palestra di vita che rimane lo Sport.
Un imbocca al lupo a tutti Noi.

 

 

 



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Tribunale di Milano n. 48/2020 del 03 giugno 2020 R.G. 4631/2020

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