Mentre i nostri arrivano tutti a una semifinale nel torneo di El Salvador, se non due come la Hamza, è iniziato il Decathlon Perfly Italian International orfano appunto dei sei in missione centroamericana nonchè di Greco e Strobl reduci dal Mondiale.
Si inizia con uno scontro fratricida tra Manuel Scafuri, insieme alla cipriota Eleni Christodoulou, e il suo compagno di doppio Calle Fredholm, in coppia con Emma Piccinin. Tre set tirati che alla fine vedono i portacolori del Boccardo Novi prevalere su quelli del BC Milano, quasi un anticipo del prossimo Campionato a Squadre di Serie A. Più semplice l’incontro di Nicolò Volpi e Rebecca Tognetti, la scuola greca non primeggia in Europa e quindi sbrigano la pratica Melikidis-Fragolidou in 22 minuti.
Il tempo di riposare come da regolamento e la Tognetti si ritrova in campo con la Piccinin che vede il suo torneo terminare visto che le svizzere Aellen-Schimd hanno la meglio in due giochi.
Inizia bene Tonni Zhou battendo velocemente un volenteroso Nicola Contratiuc, uno dei tre atleti romeni iscritti al torneo milanese peccato che il tabellone delle qualificazioni lo ponga di fronte al numero 1 Brian Holtschke. Primo set a fasi alterne con scatto nel finale del tedesco che nel secondo, dopo l’intervallo, prende la fuga senza speranza di recupero chiudendo 21-13. A metà mattinata arriva la notizia che causa ritiro di alcuni iscritti sia Scafuri-Christodoulou che i loro prossimi avversari, i russi Danchenko-Kironda sono entrati nel tabellone principale.
Per uno (italiano) che sale due che escono: Volpi e Tognetti prima nel misto ad opera dei francesi Lovang-Drouin poi il bresciano nel singolare contro il tedesco Kian-Yu Oei che gestisce al meglio i finali in entrambi i set aggiudicandosi l’incontro.
Calle Fredholm chiude la giornata che ha rivisto finalmente il PalaBadminton sede di un torneo internazionale (ben 39 le nazioni iscritte) anche se chiuso al pubblico causa restrizioni covid. E’ una mezzofondo la partita del nostro contro l’australiano Athi Selladurai che dopo non aver approfittato di quattro set point nel secondo set, dopo aver perso il primo, concede sul 22-23 la possibilità all’avversario di chiudere a suo favore l’incontro ma sangue freddo e racchetta salda fanno scongiurare a Fredholm il pericolo chiudendo poi 25-23. Sul velluto il terzo che si aggiudica per 21-12.
Dopo la soddisfazione per questa vittoria la delusione per l’eliminazione. E’ l’elvetico Soen Rimmer che conduce in entrambe le frazioni rintuzzando i tentativi di recupero del milanese che vede cosi sfumare il passaggio del turno. Si potrà rifare nel doppio venerdì, giornata che vedrà la discesa in campo (nessun riferimento a fatti e episodi di trenta anni fà) di Enrico Baroni e della coppia Bailetti-Salutt.