Sicilia, Lazio, Alto Adige, Lombardia. Queste le regioni interessate dalle elezioni per il comitato regionale.


Quali sono gli obiettivi che vi siete posti per questi quattro anni?
Gli obiettivi sono pochi e concreti, e sono rimasti gli stessi per i quali ci siamo impegnati negli ultimi due anni.
Uno degli obiettivi principali è sicuramente aumentare nuovamente il numero di società affiliate in provincia. Ne avevamo dieci fino a pochi mesi fa. Poi però la società di Appiano ha terminato l’attività. I suoi atleti sono confluiti con quelli di Caldaro, creando la nuova squadra Überetsch/Oltradige. Inoltre la società di Prato allo Stelvio ha deciso di non affiliarsi, in quanto seguirà solamente le attività ludiche, non avendo più risorse di tempo per le attività didattiche.
Siamo in contatto con varie squadre che già giocano a badminton in provincia, ma che non sono attualmente affiliate, per cercare di convincerle dei vantaggi che risulterebbero da un’eventuale affiliazione. Ci sono concrete possibilità che si aggiungano San Genesio e forse Fiè allo Sciliar. Non escludiamo ulteriori aperture ad altre società con cui sono in corso degli approfondimenti.
Il nostro obiettivo è concretizzare l’affiliazione di altre società entro la fine di quest’anno.
Un altro obiettivo che ci siamo posti è la creazione di un gruppo di atleti della provincia che si presentino agli impegni internazionali uniti dalla stessa maglia. Stiamo riflettendo sulla possibilità di partecipare a tornei internazionali giovanili p.es. in Croazia, a Mödling (vicino a Vienna), a Friedrichshafen (nella Germania del Sud, sul lago di Costanza) ...
Sono tornei che alcune delle nostre società già affrontano a volte per conto proprio. L’idea sarebbe di unire i partecipanti per gareggiare uniti sotto un’unica bandiera. Stiamo tuttora chiarendo la parte organizzativa del progetto.
Infine, un’altra cosa a cui terremmo molto, sarebbe l’ampliamento del numero degli arbitri in provincia. Purtroppo qui da noi, come anche altrove, abbiamo qualche difficoltà a trovare amanti del badminton disposti ad entrare anche nel mondo arbitrale. La cosa ideale sarebbe una regola nazionale che preveda automaticamente la presenza di un arbitro per ogni società, ma fino a che non si arriverà a questo, dobbiamo continuare a sperare nella provvidenza e ad impegnarci per darle un aiutino.
Come descriveresti la situazione del badminton locale, che in fondo è la culla del badminton italiano, ma sembra avere delle difficoltà di allargamento della base di giocatori?
Devo dire che effettivamente attualmente la situazione è ferma. A parte la situazione attuale, certamente difficile a causa della pandemia e che non permette alcun sviluppo in nessun settore sportivo, devo ammettere che negli ultimi anni sta diventando difficile motivare gli amanti del badminton a rendersi parte attiva per lo sviluppo.
Ricordo i tempi in cui giocavo attivamente io stesso, ed effettivamente la situazione a livello locale era più variegata. C’erano più squadre attive e più presenza attiva alle manifestazioni.
Ma comunque guardiamo ovviamente con ottimismo al futuro. La cosa importante è che l’intero settore sportivo si sblocchi, essendo attualmente ancora molto frenato dalla situazione Covid.
A livello provinciale non esiste l’avversario politico. Contrariamente a quanto successo pochi giorni fa in Sicilia, abbiamo un solo candidato presidente (cioè te) e un numero di candidati consiglieri che corrisponde al numero previsto. Lo ritieni positivo o negativo?
Nella nostra zona, relativamente piccola anche se molto attiva nel badminton, non ritengo pensabile e nemmeno proficua - allo stato attuale - una suddivisione in fazioni a se stanti. Possono esserci piccole divergenze, ma quelle le chiariamo velocemente. L’importante è remare tutti nella stessa direzione, in modo da promuovere efficacemente il nostro amato sport in provincia. Non esistono, per ora, idee talmente diverse sulle strade da intraprendere che richiederebbero una divisione marcata che porti ad un antagonismo politico.
Come valutate le scelte federali effettuate nelle varie commissioni (persone) e le scelte che le commissioni stanno portando avanti?
Sono convinto che le scelte fatte a livello federale siano assolutamente positive e ci aspettiamo molto dalle commissioni nominate. Quando questo periodo di stasi sarà passato, ricominceremo sicuramente a progredire insieme per il badminton italiano. Per quanto riguarda i rappresentanti locali presenti in consiglio e nelle commissioni, godono della nostra assoluta fiducia e siamo certi di essere in ottime mani.
A metà marzo le elezioni in Lombardia. L’ottimo lavoro politico iniziato già a dicembre porta il gruppo capitanato da Chiara Pacchioni composto da Lucia Aceti, Patrizia Piacentini, Elena Trequattrini e il bravissimo Marco De Rubeis che ha fatto della promozione nel suo club l’obiettivo principale, la leadership nella importante regione. I numeri sono a completo favore della candidata Pacchioni che ha dalla sua parte il gruppo BC Milano il Chiari e il Brescia che hanno in questo modo ampiamente il numero di voti plurimi per vincere le elezioni.
La stessa candidata Pacchioni, da noi contattata per una intervista che non ci è stata concessa, ci ha inviato il programma che vede oltre alla parte istituzionale che non può essere lasciata in un cassetto, interessanti proposte nel mondo scolastico in generale quali inserimento della disciplina del Badminton nelle aree universitarie con assegnazione di crediti, settore tecnico e arbitrale nelle scuole di 3°-4°-5°livello con progetti mirati nei licei ad inidrizzo sportivo utilizzando il PCTO, incontri nelle scuole primarie per sensibilizzare alunni e genitori per illustrare i benefici psicofisici ed educativi di una corretta atività ludico sportiva. Molti sono gli altri “proponimenti” presentati. Uno in particolare ha destato attenzione relativo alla comunicazione che il gruppo vuole rilanciare utilizzando il sito web, i social e i contatti con la stampa.
Due i candidati per la presidenza: Mauro Ruggeri(nella foto), già vice presidente nei due mandati precedenti, e Ugo Borrelli, DP di Roma.
Ruggeri ci ha inviato il programmaa da lui promosso che vede non particolari novità se non nel settore SVILUPPO che riteniamo innovativo con un’ottica attenta non solo all’agonismo. Insieme ai due candidati presidenti si propongono come consiglieri:
Fabio Carlone, Roberto Punzo, Maurizio Fuda, Ladawan Woravijitchaikul, Stefano Terranera
SCUOLE
Sviluppo dei rapporti con le scuole del territorio per una diffusione più capillare del badminton, incentivando l’utilizzo del gioco-sport del badminton nei programmi di educazione motoria e fisica.
Incremento delle figure “Teacher” tra gli insegnanti di scuole primarie e secondarie attraverso i corsi del programma “Shuttle Time&rdquo