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   Kral   

 

Esiste o non esistere?



a cura di
Roberto Lucio Scarabello

Continua la “strana” assenza delle attività azzurre sul siti della federazione, potrebbe essere un eccesso di lavoro nelle stanze in Viale Tiziano 70 oppure ritenere che parlare dei nostri campioni e campionesse interessi meno della visita della primatista di apnea? Chissà.
Eppure il Portugal International Series vedeva ben 7 italiani scendere sulle “court” di Caldas de Rainha, sede del centro federale lusitano che qualche anno fa aveva visto i Master tricolori scendere in campo per gli Europei di categoria.
Una parte inizia dalle forche caudine delle qualificazioni che vedono Luca Zhou cadere subito superato dal canadese Wang mentre Enrico Baroni grazie a un tris di vittorie (Morik/Svezia, Nair/Inghilterra, Oliva/Argentina) approda nel tabellone principale dove incontra il 100esimo del ranking mondiale Jonathan Matias. Il brasiliano fa suo il match solamente al terzo set ripetendo il risultato del primo 21-18. Anche Simone Piccinin infila tre vittorie consecutive (Pungartnik/Slovenia, Silva/Brasile, Batalha/Portogallo) ma a un passo dal “Main Draw” si trova Jeppe Bruun, un danese che a sorpresa non batterà solo lui ma tutti gli altri avversari vincendo il torneo.
La “maledizione” del quarto incontro colpisce anche la coppia Massetti-Salutt, che partono anche loro dalle qualificazioni ma superando, prima un doppio bulgaro e successivamente uno spagnolo arrivando tra i 32 migliori dove battono i fratelli belgi Van Del Sen dopo tre combattuti set per poi venire fermati dai brasiliani Farias-Da Silva, teste di serie numero 2, saliti successivamente sul terzo gradino del podio.
Due le ragazze presenti sulle rive di un freddo Atlantico, a riguardo ne sa qualcosa chi vi si bagnò per adempiere al rituale per accedere all’esclusivo club dei Master, Yasmine Hamza e Gianna Stiglich.
La prima esce subito di scena nonostante un secondo set (19-21) che rende la vita difficile alla belga Lassaux mentre la Stiglich sfiora il podio battendo la transalpina Phan e la trentenne ungherese Korosi, per poi venire fermata ai quarti dall’estone Kuuba con il risultato di 21-16 21-14.
Prossimi tornei marzaioli quello polacco, saltando lo Swiss e l’Orleans, per approdare alla fine del mese nella città più popolosa del continente americano, San Paolo del Brasile.
Roberto Lucio Scarabello
Le foto si riferiscono al Palazzetto di Caldas e a un azulejos del Museo di Lisbona che illustra una scena che si può collegare ad un antenato del badminton
 

 

 



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