Finito il Polish Open ... per noi
a cura di
Roberto Lucio Scarabello
Sfruttano al meglio il fattore campo i nostri avversari logicamente è una battuta nell'Hala Widowiskowo di Gniezno ci sono più stranieri che polacchi, protagonisti a vario titolo dell'eterogeneo mondo del badminton, unici a poter accedere nel palazzetto causa norme anticovid.
Sta di fatto che i nostri avversari riescono a bloccare sul più bello il cammino dei nostri atleti.
Cybulski & Szydlowski freddamente disinnescano sul 18-20 due match point per Bailetti-Salutt per poi chiudere a loro favore e impedirgli quindi l'accesso al podio.
Stessa sorte nel femminile dove Corsini e Mair avevano di fronte Khomich-Jankowska, entrambe classe 2002.
Particolare curioso, quest'ultima e la Corsini sono entrambe al 990 posto del ranking mondiale di doppio femminile, combinazione quanto mai rara.Che dire, la Cabala consiglierebbe di giocare 9 e 90 sulla ruota di Milano, lasciamo il gioco d'azzardo e torniamo a quello agonistico. Dopo un primo set combattuto ad appannaggio delle padrone di casa nel secondo sul 5 pari le polacche prendono il volo fino al ventunesimo punto staccando così il biglietto per la semifinale. In conclusione un esordio senza colpi di scena, utile però per aumentare l'esperienza in campo internazionale dei ragazzi di Via Cimabue.
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