
Queste figure sono quelle del FORMATORE cioè colui che organizza e gestisce processi di formazione ed è in grado di sviluppare e realizzare quei percorsi che vanno dalla progettazione alla valutazione.
Ogni progetto per essere portato avanti ha bisogno di persone qualificate e preparate ma principalmente molto vogliose possiamo dire anche ambiziose.
Lanciato a livello mondiale nel 2012 dalla BWF, Shuttle Time è un progetto di formazione e diffusione del badminton che coinvolge i bambini dai 5 ai 15 anni, sposando l'importante concetto dello sviluppo delle attività motorie di base sin dalla scuola primaria e della familiarizzazione con il badminton in qualità di gioco-sport con l’obiettivo di renderlo una delle attività scolastici più popolari e accessibili al mondo.
Nel 2013 la FIBa entrò a far parte di questo progetto insieme ad altre 5 nazioni europee, come federazione pilota per la sua sperimentazione. Questo camminava parallelamente ad un altro progetto federale "Racchette di Classe".
Da quest’anno la FIBa sembra aver cambiato passo su questo progetto partendo dalla formazione delle figure più importanti i "Trainer Shuttle Time".
Cerchiamo di avere chiarimenti su queste figure partendo dai diretti interessati i due nuovi formatori di ritorno da Kiev in Ucraina dove si è tenuto il corso di formazione da parte della Federazione Europea di Badminton, Chiara Tonelli e Alessandro Redaelli.

Parlaci un po’ di te del tuo mondo del badminton e in particolare come giudichi questa tua nuova esperienza?
Chiara Tonelli: Ciao Paolo! Mi presento: mi chiamo Vanda Chiara Luciana Tonelli, per i più Chiara, sono nata in Brasile e ho vissuto da italiana gran parte della mia vita, ho la doppia cittadinanza e parlo 4 lingue (più o meno). Mi sono appassionata al badminton in tarda età, dopo una seria fortuita di coincidenze. All’epoca sono stata fidanzata con un’atleta di interesse nazionale e non lo posso certo negare che questa love-story mi ha permesso di affacciarmi all’alto livello del badminton quando ancora non sapevo neanche di quante piume fosse composto un volano. Ho avuto modo di stringere tantissimi contatti anche per via della mia natura espansiva. Ho viaggiato e vissuto esperienze che hanno incuriosito una ragazza che mai avrebbe pensato di dedicare l’intera sua vita a questo magico sport. Una persona mi disse un giorno che da una biondina come me, con tanto di smalto e rossetto, non ci si sarebbe aspettato assolutamente nulla e che quindi avrei dovuto, se avessi voluto avere gratificazioni, rivendicare la mia persona nel mondo dello sport. Io ritengo che non si debba mai smettere di essere umili e bisogna sempre essere affamati come diceva Steve Jobs, dobbiamo andare oltre all’ignoranza al classismo e rivendicare la nostra posizione nel mondo, bene, io voglio allenare, studiare, trasmettere la mia passione in questo sport con competenza e tanto entusiasmo. Sono la persona più privilegiata che possa conoscere perché lavoro esattamente nell’ambito che desidero e ogni giorno è una scoperta e un’avventura meravigliosa, perché ritengo che se si è talmente fortunati e audaci di lavorare nell’ambito che desideriamo più di ogni altra cosa non lavoreremo un solo giorno della nostra vita.
Ho conseguito la qualifica di Primo e Secondo Livello di Allenatore - del percorso VOLAconNOI, e il primo livello Coach e tutor internazionale dalla federazione mondiale BWF. Alleno diversi gruppi tra Roma e provincia: il Gruppo Sportivo Giovanile Fiamme Oro Poli-zia di Stato (per cui sono tesserata), Pro Castelnuovo Badminton e ASD Vitinia. Pochi giorni fa sono diventata anche Trainer di Shuttle Time. Collaboro con l’Head Coach della nazionale italiana Parabadminton. Lavoro e collaboro con diversi istituti scolastici di Roma e provincia. Sono da anni ormai assistente alla logistica di grandi eventi internazionali come “Italian International” a Milano.
Sono molto grata alla Federazione che per l’ennesima volta mi mette in campo a livello internazionale, conoscendo quanto io sia “affamata” di nuove esperienze. Un vero viaggio della speranza per me e il mio collega e amico Alessandro Redaelli, ma nonostante alcune difficoltà ci siamo ritrovati bene nella vecchia Ucraina. I partecipanti al corso sono stati amichevoli e si sono messi nella condizione di condivide-re le loro esperienze maturate nei diversi paesi di appartenenza, come il Presidente della Federazione di badminton del Kosovo, insieme ad altri tre suoi connazionali, un partecipante dall’Azerbaijan e due francesi che lavorano su due territori diversi della Francia, il sud e il centro. La calorosissima ospitalità da parte della Federazione Ucraina ci ha fatto sentire come a casa.
Alessandro Redaelli: Ciao Paolo! Mi presento: mi sono appassionato al badminton dopo una serie di fortunate coincidenze tra i 15 e i 16 anni. Ora ne ho quasi 26 ed è da pochi mesi che ho conseguito la qualifica di Terzo Livello - Allenatore Capo con la Tappa Oro del percorso VOLA-conNOi. Sono docente formatore FIBa e Delegato Provinciale di Lecco. Alleno diversi club nella mia provincia: B&CC Lecco (per cui sono tesserato), Polisportiva 2B Brivio, ASD Accademia Polisportiva Arcadia e collaboro, fuori dalla provincia, con il GSA Chiari. Pochi giorni fa sono diventato anche Trainer di Shuttle Time.
Sono molto grato alla Federazione perché mi ha proposto di fare questa nuova esperienza che è stata una bellissima opportunità di crescita, sia dal punto di vista professionale che da quello personale. A parte il viaggio di rientro per me un po' travagliato, il corso è stato molto stimolante. Sia io che Chiara Tonelli, collega allenatrice di Roma e compagna di avventura in quel di Kiev, siamo riusciti a conseguire la qualifica di Trainer "with flying colours". Abbiamo avuto modo di conoscere ed interagire molto anche con il presidente della federazione di badminton del Kosovo, che era un partecipante al corso, insieme ad altri tre suoi connazionali. Inoltre l'organizzazione impeccabile e la calorosa ospitalità da parte della federazione ucraina ci hanno fatto sentire quasi a casa!
Potresti dirci qualcosa di più su questo bel progetto per lo più indirizzato alle scuole primarie italiane, qual è il suo scopo?
Chiara Tonelli: Il progetto Shuttle Time è pensato dalla Badminton World Federation per aiutare a far conoscere, far provare ed appassionare al badminton il maggior numero di ragazzi possibile “around the world”. Chiunque, quindi anche degli insegnanti delle scuole primarie, possono dare una prima infarinatura divertente sul badminton al maggior numero di ragazzi possibile nel modo corretto.
Alessandro Redaelli: Il progetto Shuttle Time è pensato dalla Badminton World Federation per aiutare a far conoscere, far provare ed appassionare al badminton il maggior numero di ragazzi possibile. Purtroppo in Italia non siamo ancora arrivati alla diffusione capillare del badminton, e credo che questo sia un altro passo nella giusta direzione: dare degli strumenti che possano essere utilizzati da chiunque (quindi anche dagli insegnanti delle scuole primarie) per dare una prima infarinatura divertente sul badminton al maggior numero di ragazzi possibile nel modo corretto, cioè senza ragazzi che impugnino la racchetta dalle corde e colpiscano col manico!
Ma perché proprio il Badminton! Lo ritieni uno sport scolastico idoneo? I suoi benefici quali sarebbero?
Chiara Tonelli: Per la scuola credo sia uno sport ideale, sia perché permette all'insegnante di fare giocare tanti ragazzi in uno spazio relativamente piccolo, e adesso anche all’aperto con airbadminton, sia perché è aperto a tutti anche ai ragazzi con disabilità fisiche e mentali. Attraverso giochi divertenti i ragazzi posso sperimentare quei movimenti che gli serviranno per giocare a Badminton e non solo anche per altri sport come pallavolo basket ecc. una multilateralità resa possibile anche attraverso Shuttle Time, una vera opportunità per i giovani che si ritrovano ad avere le chiavi di tanti sport tra le mani. Il badminton è uno sport per la vita nelle mani dei giovani con i giovani (il nostro futuro).
Alessandro Redaelli: La risposta che riguarda me è semplice. Il badminton ha qualcosa di magico che non ho mai trovato in nessuno dei tanti sport che ho praticato fin da quando ero piccolo. Ed è anche questa magia che cerco di trasmettere quando alleno. Per la scuola credo sia uno sport fantastico, sia perché permette all'insegnante di fare giocare tanti ragazzi in uno spazio relativamente ristretto (ma in sicurezza), sia perché annulla le differenze e la paura che ci può essere in uno sport di contatto tra ragazze e ragazzi. Non serve molto tempo prima di riuscire a colpire il volano per mandarlo dall'altra parte della rete ed avere un po' di soddisfazione, quindi risulta divertente a tutti i livelli! Il badminton allunga la vita (lo dicono diversi studi che non cito, ma per chi legge una rapida ricerca su Google basterà) e aiuta lo sviluppo dei ragazzi, a cui Shuttle Time è destinato (e non solo loro): coordinazione, stabilità, equilibrio, velocità, rapidità, agilità, esplosività, saltare, atterrare, lanciare, afferrare, capacità di prendere decisioni... continuo?
Bene! Penso sia chiara l’importanza del Badminton nelle scuole ora vediamo come questo progetto entra nelle scuole e perché abbiamo bisogno di figure come le vostre. Ci puoi chiarire il percorso Teachers Tutor e Trainer Shuttle Time ed i loro compiti?
Chiara Tonelli: L’organizzazione di Shuttle Time è composta in questo modo: in ogni nazione partecipante ci sono le figure dei Trainers che formano i Tutors. I Tutors a loro volta formano i Teachers. I Teachers sono (nella stragrande maggioranza dei casi) docenti scolastici che insegnano ai ragazzi delle proprie classi. Al vertice della piramide c'è un coordinatore nazionale che è il principale punto di contatto per il programma Shuttle Time con la Federazione Europea e la BWF. Fondamentale per noi Trainer insieme alla federazione promuovere il progetto sul territorio.
Alessandro Redaelli: La piramide di Shuttle Time è semplice: in ogni nazione partecipante ci sono i Trainers che formano i Tutors. I Tutors a loro volta formano i Teachers. I Teachers sono (nella stragrande maggioranza dei casi) docenti scolastici che insegnano ai ragazzi delle proprie classi. Al vertice della piramide c'è un coordinatore nazionale che è il principale punto di contatto per il programma Shuttle Time con la Federazione Europea e la BWF. In Italia questo ruolo di coordinamento è gestito dall'area formazione e dai suoi uffici. Come si può ben immaginare questa piramide si allarga tanto mentre la si percorre dall'alto in basso, perché è importante avere una buona copertura di Tutors e quindi Teachers sul territorio, per andare incontro alle esigenze organizzativo-logistiche e di tempo di tutti i partecipanti e docenti dei corsi..
Personalmente pensi che questo possa essere un trampolino di lancio per il badminton del futuro? Come mai la federazione ha aspettato tanto per perseguire questa strada?
Chiara Tonelli: La federazione italiana tiene tanto a Shuttle Time e con l'aggiunta del nuovo progetto FORM...AZIONE è una vera novità (in tandem con Shuttle Time) credo che ci saranno delle belle opportunità per promuovere il nostro amato sport. Bisogna solo mettersi al lavoro e attendere i frutti. NO excuse! Non è ora di perdere tempo ma di metterci all'opera adesso che siamo più addentro con il personale qualificato e preparato come i Trainer e i Tutor capiamo bene l'importanza del progetto e possiamo metterci al lavoro.
Alessandro Redaelli: Personalmente penso sia un passo nella direzione giusta. È un altro gradino verso la popolarità del badminton ottenuta attraverso la diffusione capillare in ogni scuola, in ogni comune (un giorno... sogno). Il "trampolino" mi fa pensare ad un qualcosa di forse troppo veloce o ad un rimbalzo che può essere instabile. Io preferirei un processo che magari può essere un po' più lento ma che è decisamente solido. Per questo preferisco dire un passo o un gradino. Se la memoria non mi inganna ci sono stati altri Trainer in Italia che hanno fatto corsi in passato, quando ancora io non sapevo nemmeno esistesse Shuttle Time (e forse il badminton). So che la Federazione Italiana tiene tanto a Shuttle Time e con l'aggiunta del nuovo progetto FORM...AZIONE (che va a braccetto con Shuttle Time) credo che ci saranno delle belle opportunità per salire qualcuno di quei famosi gradini in più.
Quali sono ora i tuoi progetti le tue aspettative per il futuro. Lo pensi all’interno della Federazione?
Chiara Tonelli: A Roma e provincia non sarà facile confrontarsi con altri sport ma cercherò di collaborare come sto facendo con altre discipline sportive come la pallavolo per riuscire a far incrementare il numero di praticanti e la copertura sul territorio. Interno della federazione? per ora penso a continuare la collaborazione poi col tempo si vedrà.
Spero che la federazione possa contare su di me, come ha già fanno innumerevoli volte in passato, posso ammettere con estrema franchezza che il mio impegno e professionalità sarà una garanzia, e spero di poter dare il mio contributo non solo a livello locale ma anche nazionale. “If you ever dreamed of playing for millions around the world … now is the time, Shuttle Time”.
Alessandro Redaelli: Il mio sogno è quello di riuscire a vivere di badminton e per il badminton, impresa considerata ardua in Italia. Più nell'immediato, mi piacerebbe riuscire a trovare altre persone (allenatori, dirigenti...) nella provincia di Lecco per riuscire ad aiutare ed anche a creare altre società, per incrementare il numero di praticanti e la copertura sul territorio. Il mio tempo purtroppo è limitato e fin quando non si riuscirà ad aggiungere un paio di giorni alla settimana o a garantire il dono dell'ubiquità, non riuscirò a fare tutto quello che c'è bisogno di fare per ora. Costituire un comitato provinciale è qualcosa che mi ha sempre stuzzicato e mancano poche società per poterlo fare. Non so se il mio futuro sarà all'interno del badminton e/o all'interno della federazione. Aiutare gli altri mi fa sentire davvero bene e credo sia per questo che sono diventato allenatore. Una certezza è che cercherò di cogliere tutte le opportunità che si presenteranno per crescere e ampliare il mio bagaglio di conoscenze. Mi piacerebbe rimanere nel mondo del badminton e aiutare il movimento italiano a crescere.
Spero di essere all'altezza degli incarichi che la federazione mi ha affidato e mi affiderà. Quello di cui sono sicuro è che ci metto sempre il massimo impegno e sono aperto a qualsiasi critica, possibilmente costruttiva, per continuare a migliorarmi. Spero di vedervi al prossimo torneo o al prossimo corso! ?? ????????! Ci vediamo!
