Katharina Fink dopo aver eliminato la sua compagna di squadra Judith Mair ha dovuto arrendersi, dopo 55 minuti di gioco alla statunitense Katelin Ngo, pur avendo recuperato l’iniziale svantaggio l’altoatesina non è riuscita ad aggiudicarsi il terzo e decisivo set che è terminato purtroppo 23 a 25.
Uguale destino nei doppi dove Corsini -Mair arrivano anche loro al terzo gioco contro la coppia indo-statunitense Gurazada-Jaiswal per poi cedere siglando solamente 9 punti.
Anche l’altra coppia Fink-Hamza esce dal torneo, sulla loro strada la Santos assieme a una delle “Green-Gold Sisters” Lima, in questo caso la più giovane Sania. Singolare sicuramente la storia di queste 3 sorelle brasiliane che come direbbe Venditti “sono venute al mondo come conigli” visto gli anni di nascita: Samia 2000, Jaqueline 2001 e l’ultima nel 2002 e fin qui uno potrebbe dire nulla di particolare ma che tutte e 3 arrivino a giocare e vincere a livello internazionale oserei dire che non è una cosa di tutti i giorni. Per la cronaca risultato finale 19-21 6-21.
Avversario sempre sotto la bandiera verde-oro per Giovanni Toti, Artur Silva Pomoceno si rivela veramente ostico non dando la possibilità al nostro giocatore di aprire un varco nel suo gioco e quindi inevitabile la sconfitta ma poi i ruoli si invertiranno. Nel doppio il carioca è affiancato da Jonathan Matias così come Toti con Caponio, il clarense (preciso per coloro che non lo sapessero sta per abitante di Chiari, una delle capitali del badminton italiano) non segue il detto: “la vendetta è un piatto che va servito freddo” e butta fuori dal torneo,solo due ore dopo la sua sconfitta, il Pomoceno e compagno in due giochi.
Della serie “Chi la fa l’aspetti” e quindi a domani con 2 semifinali “only men”.