X
 

Questo sito utilizza cookie tecnici per fornire una migliore esperienza all'utente
Non usiamo cookies per salvare preferenze, eseguire statistiche oppure per questioni di marketing.
Continuando ad utilizzare questo sito si acconsente all'utilizzo dei cookie.
- per ulteriori informazioni sui cookie e sulla privacy cliccare qui -


   Kral   

 

Il badminton in Italia: numeri e persone



a cura di
Mauro Frau

Nel mese di dicembre 2018, un rapporto redatto dal centro studi e osservatori statistici per lo sport di CONI servizi, ha fotografato la situazione del movimento sportivo Italiano, organizzato e regolamentato dalle 44 federazioni sportive nazionali e dalle 19 discipline sportive associate riconosciute dal CONI.
I dati raccolti nel corso del monitoraggio secondo criteri di omogeneità, consentono di effettuare comparazioni tra le varie federazioni sportive e discipline associate e si riferiscono alle società sportive, agli operatori e agli atleti tesserati.
Questa enorme mole di informazioni permette dunque di delineare un panorama articolato del movimento sportivo che fa capo al CONI e permette di calarsi in approfondimenti e riflessioni sulla diffusione territoriale, sull'evoluzione temporale e sull'articolazione dei diversi sport praticati in Italia.

Se prendiamo in considerazione il panorama federale, troviamo che il calcio è lo sport più praticato, con 1.056.824 atleti e una quota del 23,8% sul tesseramento nazionale. Al secondo posto si colloca il tennis con 372.964 atleti ed un’incidenza dell’8,4%. Al terzo posto, la pallavolo con 331.843 atleti (pari al 7,5%). Seguono la pallacanestro (7,1%) e l’atletica leggera (6,1%). Queste prime cinque Federazioni, insieme, costituiscono oltre la metà del tesseramento nazionale degli atleti, mentre le prime dieci costituiscono il 70% dei tesserati.

Nel 1983, 75 atleti su 100 erano tesserati per una delle prime cinque Federazioni più numerose. Nel 2017 tale cifra scende a 53 su 100.
A partire da quest'ultima considerazione, si evince quanto le discipline meno diffuse stiano ottenendo sempre più consenso e, parallelamente, come si stia differenziando l’offerta sportiva e la concentrazione dei praticanti tra le singole Federazioni.

Ma veniamo al nostro amato badminton, il quale, in questa particolare classifica occupa il 17° posto con 80.526 atleti.

Questi numeri, queste statistiche, sono sicuramente utili ed interessanti al fine di organizzare strategie promozione e sviluppo. Di contro, hanno lo svantaggio per via loro intrinseca freddezza e asetticità, di limitare un ragionamento che altrimenti potrebbe considerare tanti altri aspetti non meno importanti.
A questo punto, abbandonerò perciò l'enunciazione di cifre per concentrami sulle persone. Su di una in particolare, Stefania Celia, che ho scelto quale rappresentante dell'unicità e della bellezza della storia sportiva e "umana" che ciascuno degli 80.526 tesserati del badminton ipoteticamente potrebbe raccontare.

 

 

 

 

 

 


Partiamo con le presentazioni. Raccontaci qualcosa di te.

Ciao a tutti, mi chiamo Stefania Celia ho 26 anni e sono di Paternò provincia di Catania; sono un atleta di Badminton, ma sto studiando per diventare un tecnico. Sono una ragazza caratterialmente molto dinamica, a volte mi perdo un po’ d’animo ma cerco di rialzarmi sempre perché la vita va affrontata, se inizio un qualcosa mi piace concludere nel migliore dei modi quello che mi prefiggo di fare.

È stato un amore a prima vista oppure una passione che è cresciuta strada facendo?
La mia passione per il Badminton nasce a scuola all’età di 16 anni, all’inizio solo per passa tempo, successivamente convinta dalla mia amica Chiara mi scrissi nella società LE RACCHETTE di Vincenzo Pappalardo, dopo un bel po’ di anni volevo uscire dal paese in cui vivo e adesso mi trovo nella società LE SAETTE di Misterbianco con Mario Cati. La mia passione è cresciuta pian piano, ma fin da subito ho amato questo sport. Mi divertivo un sacco andare a scuola e poi rimanere interi pomeriggi con la mia migliore amica nonché la mia compagna di doppio ad allenarci in palestra.

Come reagiscono i tuoi amici quando dici loro che pratichi il badminton?
Ogni volta che dicevo alle persone io pratico il Badminton mi rispondevano: Cosa? Che cosa sarebbe?
Non so quante volte ho dovuto rispondere a queste domande. Sono felice che il badminton si stia diffondendo nelle scuole durante l’ora di motoria, adesso incontro sempre più persone che conoscono questo sport.

Quali sono per te i valori di riferimento nello sport che pratichi e che possono essere utili nella vita di tutti i giorni?
In questo sport si dà sempre il massimo di sé stessi, a scuola sono stata sempre una ragazza timida, ma appena mi integrai nel Badminton, diventai più sollecitata nel fare le cose e a darmi degli obbiettivi, superando la timidezza e socializzando sempre di più.

C'è un atleta, non necessariamente del badminton, che ammiri e che rappresenta un modello al quale ispirarti?
Da piccola mi ispiravo molto ad Agnese Allegrini. 

Immagina di vincere un torneo importante. La prima cosa che faresti e diresti in campo subito dopo aver ottenuto il punto decisivo.
Non sono una ragazza che mi metto ad esultare ad alta voce dei miei punti, però penso che se vincessi un torneo importante esulterei inginocchiandomi in lacrime di gioia al centro del campo. 

Quale canzone sceglieresti come colonna sonora di una tua vittoria?
Credo che la mia colonna sonora che accompagnerebbe la mia vittoria sarebbe il classico brano “GIRL ON FIRE”.

Caratteristiche del tuo allenatore ideale
Il mio allenatore ideale deve capirti con gli occhi, deve essere buono e comprensivo facendoti superare i momenti negativi, a volte può essere anche un po’ severo ma solo per non farti arrendere. Un atleta non deve pensare di entrare da solo in campo, deve pensare che la sua roccia, il suo punto di riferimento è lì che lo segue con lo sguardo al bordo campo.

Mente, cuore e corpo: metti questi tre elementi in ordine di importanza e dicci quanto contano nella pratica sportiva del badminton.
Nel badminton la mente copre un gran ruolo, bisogna essere calmi, concentrati, avere autocontrollo soprattutto nei punti decisivi e nel caso del doppio anche molta sintonia. Fisicamente bisogna allenarsi tantissimo sui riflessi sempre pronti e rapidità, infine la cosa più importante è divertirsi.

Elenca alcuni punti di forza e di debolezza del tuo carattere e come questi influiscono nelle tue prestazioni in campo.
Il mio punto di forza è la passione che metto in questo sport. Quando entro in campo e sento gridare “FORZA STEFANIA”, penso che c’è qualcuno che crede in me e devo mettercela tutta. Le mie debolezze sono invece le mie incertezze, la paura di deludere tutti. 

Hai dei riti scaramantici che fai prima di una partita? Hai un oggetto portafortuna?
Non ho dei riti scaramantici prima di una partita, ma ho un porta fortuna che è un portachiavi con un volano e racchetta in miniatura.

Che cosa diresti ad una persona per convincerla a provare il badminton?
Ad una persona per convincerla a provare il Badminton direi: vieni in palestra a provare questo bellissimo sport olimpico, ti alleni, fai amicizia ma soprattutto ti innamori e ti diverti con tantissimi giochi.

Cosa ti piace del badminton, cosa invece cambieresti?
Mi piace giocare al Badminton perché quando gioco riesco ad essere me stessa, riesco a scaricare tutto lo stress e mi diverto con i miei compagni di squadra.
Del badminton non cambierei nulla è uno sport che al mio parere non ha nessun difetto.

Qual è il tuo motto?
Il mio motto è non smettere mai di credere nei sogni. 

Cari amici di Badminton News, per il momento è tutto. Vi lascio con una frase di Ernest Hemingway: “Amo ascoltare. Ho imparato un gran numero di cose ascoltando attentamente. Molte persone non ascoltano mai.”

 

 

 



Testata giornalistica iscritta presso il registro della stampa del
Tribunale di Milano n. 48/2020 del 03 giugno 2020 R.G. 4631/2020

Gioko Sportsteam ASD Editore
Via Marconi 2
28040 Paruzzaro (NO)
partita iva 04132570963