
Quasi tutti i lettori hanno praticamente alle spalle centinaia di ore di Badminton su Youtube, il vedere le gesta dei beniamini del nostro sport è una piccola droga alla quale non ci neghiamo anche se a volte toglie spazio allo studio o alla famiglia.
Questo confinamento, con relativo incremento di ore/computer, mi ha fatto evidenziare però la staticità delle riprese televisive, non parlo logicamente delle webcam dei tornei nazionali dove gli esigui investimenti limitano le possibilità tecniche.
I grandi tornei dispongono mediamente dalle 7 alle 9 telecamere ma per il 90% del periodo di gioco viene usata quella situata al centro dietro il lato corto del campo e come se un giocatore usasse moltissimo il clear (colpo alto a fondo campo, specifico per i neofiti) variando pochissimo il suo gioco, ne risentirebbe lo spettacolo e anche il risultato dato che l'avversario ne approfitterebbe immediatamente della pochezza tattica, la fantasia nello sport vince sempre.
Immaginiamoci uno slalom di sci alpino: ripresa frontale dell'atleta che si avvicina al traguardo della durata di un minuto e ora pensiamo alla stessa discesa con le camere laterali che evidenziano le difficoltà eccezionali che questi super atleti devono affrontare.
Cosa è meglio?
Uno potrebbe obbiettare che a punto finito la regia svaria sui vari replay con angolazioni differenti bene, ma sappiamo oramai il risultato e viene a calare naturalmente il pathos che genera quell'adrenalina che ti farebbe rimanere incollato allo schermo.
I rallenty (so che non esiste questa parola in nessun dizionario ma oramai è entrata nell'uso comune e quindi la considero un neologismo) sono belli per gli appassionati perché evidenziano la tecnica di questi grandi giocatori che tutti noi vorremmo imitare ma vuoi mettere l'emozione di un tuffo visto grazie al cameraman posizionato sul lato lungo o uno scambio sotto rete visto in diretta dalla microcamera posta dietro i supporti.
Seguire l'azione da una louma (piccola gru con telecamera che può inquadrare partendo da terra fino a diversi metri) messa nell'angolo posteriore che ti potrebbe esaltare il recupero a fondo campo così come uno smash in elevazione sarebbe molto più emozionante avere la sensazione di librarsi nell'aria assieme a Viktor Axelsen o Parupalli Kashyap invece viene relegata a sporadiche ripetizioni mentre aumenterebbe sicuramente lo spettacolo della diretta.
L'impressione che a volte si ricava da certe riprese è che tutto sia facile, uno spettatore che non abbia mai giocato gli potrebbero sembrare banali certi salvataggi che noi sappiamo bene frutto di anni di preparazione fisica e tecnica, un po' come nello sci dove manca la visione della pendenza di certi tracciati.
Si potrebbe sollevare l'obiezione che il tennis è ancora più statico, parlo sempre di regia logicamente ma il fatto che lo sport di sua Maestà Federer abbia un pubblico sempre più anziano potrebbe, dico io, essere frutto della mancanza di spettacolarità delle riprese? Una volta il figlioletto si iscriveva al circolo del padre adesso con internet naviga e quello che gli appare più esaltante diventa il suo obbiettivo, a volte purtroppo su cose pericolose ma questo è un altro argomento.
Al contadino non posso dire come fare il suo lavoro ma giudicare la qualità dei suoi prodotti si, al regista non posso insegnare nulla avendo studiato perito elettrotecnico ma aumentare la creatività darebbe sicuramente i suoi frutti. Agli "All England" hanno usato la telecamera della filovia circolare sopra il campo in due occasioni e poi basta. La sequenza delle inquadrature: servente/ricevente, campo lungo posteriore, vincente/perdente dovrebbe subire nella fase centrale una maggiore varietà.
Immaginiamoci la doppia ripresa con un piano medio (dalla vita in su) sullo shuttler che viene chiamato a rete e opta per una finta in cui cadrebbe anche lo spettatore seduto in poltrona e con l'altra metà dello schermo una ripresa piano americano (da metà coscia in su) che catturerebbe l'espressione di sconcerto dell'avversario di fronte a questo imprevisto e la sua immediata reazione.
Sarebbe a mio parere come vivere sul campo ogni punto quasi provando, noi astanti "stravaccati" sul nostro divano la fatica che trasparrebbe dai visi dei giocatori in uno scambio da 60 colpi.
Il rimedio, bella domanda... io nel mondo della regia conosco solamente Franco Bianca ma è specializzato in karaoke o spettacoli musicali e quindi non mi sarebbe d'aiuto.
