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   Kral   

 

Intervista a Francesco Feliziani - MaraBadminton



a cura di
Roberto Fava


Organizzare un evento come il CIS 2021 Play Off ed a questo livello deve essere stato molto bello ma anche impegnativo.
E’ stato veramente molto impegnativo. E’ l’evento di gran lunga più importante dal punto di vista agonistico che abbiamo organizzato a Maracalagonis anche se nel 2019 avevamo ospitato le finali nazionali dei giochi sportivi studenteschi, con dei numeri molto più grandi. Però organizzare i playoff del Campionato a squadre 2021 con tutti i problemi connessi al COVID-19 e con lavori di manutenzione che hanno interessato l’impianto fino a pochi giorni prima dell’evento è stata veramente una sfida impegnativa. Credo però che abbiamo dimostrato una grande capacità organizzativa, mi sembra che tutti i partecipanti siano rimasti soddisfatti, aldilà dei risultati conseguiti sul campo, ovviamente.

Oltre a ciò eri impegnato con la squadra del Marabadminton. Coadiuvato da due fari che rispondono al nome di Allegrini e Maddaloni ma anche in questo caso tanto impegno ed emozioni.
E’ stata un’esperienza unica ed irripetibile. Rosario lo conosco ormai da anni ed è una persona eccezionale, oltre che un atleta ed un tecnico di livello assoluto. Agnese è stata una scoperta, una persona incredibile dalle immense qualità umane e sportive. Ho ancora negli occhi il doppio giocato in semifinale con il BC Milano, il modo in cui lei e Sara Lundgaard sono riuscite a girare la partita. Un’atleta che non toccava racchetta da oltre otto anni e che è riuscita in pochi mesi a tornare a quei livelli è veramente una incredibile storia sportiva. Quello che però mi ha più colpito di Agnese è stata la sua umanità, la sua modestia, la sua determinazione. E’ stata dal primo all’ultimo momento al servizio della squadra, non ci sono veramente parole per descrivere l’importanza della sua presenza nel nostro gruppo.

Il singolare maschile è stato un thriller. Tensione alle stelle e due punti, dopo un’ora di gioco, vi hanno diviso da un’altra battaglia nel doppio misto che avrebbe fatto volare gli ascolti.
Sarei bugiardo se nascondessi la mia delusione. Onore a Bolzano, quando si vince sul campo il verdetto è quello. Il badminton come tanti altri sport può essere molto crudele. In questo caso lo è stato con noi. Credo ci saremmo meritati la possibilità di giocarci lo scudetto con il doppio misto e credo che sarebbe stato fantastico per chi stava seguendo la finale. Purtroppo non è andata così, i momenti ed i giorni successivi sono stati molto tristi, era quasi impossibile riuscire a godere del nostro grande risultato, arrivare in finale e giocarsela alla prima partecipazione. Adesso che la nebbia della delusione si sta diradando, riusciamo ad apprezzare nella sua pienezza la grande impresa che abbiamo compiuto, tra l’altro superando difficoltà come quella della reclusione della squadra per dieci giorni in un COVID Hotel di Palermo che ha rischiato di mettere addirittura in discussione la nostra possibilità di disputare il terzo raggruppamento a Malles. Tra l’altro non credo che siamo i soli ad essere delusi. Mi è dispiaciuto molto vedere le Piume d’Argento non in condizione di competere ad armi pari con gli avversari. L’infortunio della loro singolarista ha pregiudicato sia le loro possibilità che l’opportunità di avere delle sfide equilibratissime tra quattro squadre veramente forti.

Insieme alla Federazione avete svolto un ottimo lavoro di comunicazione. Hai dei dati relativi alle dirette delle finali?
L’importante secondo me è aver messo in campo un sistema di riprese televisive in grado di rendere giustizia al nostro sport. Ci lamentiamo sempre che nessuno ci conosce. Io credo che stia a noi fare qualsiasi cosa per rompere il muro di disinteresse che ci circonda. Per fare questo però dobbiamo essere noi a creare l’immagine giusta. Quest’anno il livello del CIS si è alzato drasticamente. Non sarebbe però servito a nulla se solo le persone presenti a Maracalagonis fossero riuscite a godere di quel meraviglioso spettacolo. Invece tutti hanno potuto vederlo, ripreso nella maniera che consente di apprezzare la spettacolarità del badminton e tutti possono ancora vederlo. Credo sia un buon inizio verso un futuro migliore.

A breve si ritorna da voi per i Master Italiani. Ancora organizzatore ma anche giocatore? Quali le tue aspettative, per il gioco ovviamente!!!
Dopo le emozioni del campionato a squadre credo che per me sarà un’edizione sottotono come motivazioni. L’allenamento è quello che è, credo per tutti. La pandemia ci ha messo di fronte a problemi che forse ci hanno fatto mettere in secondo piano le nostre passioni, almeno così è stato per me. Ci sono ancora un po’ di giorni per rimettersi in sesto, forse non avere grandi aspettative può rivelarsi un vantaggio. Meno pressione. Chissà…

 

 
 
 

 

 



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