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   Kral   

 

Intervista a Gabriella Di Berardo



a cura di
Roberto Fava


Puoi dirmi cosa pensi del progetto FORMA-AZIONE della Fiba?
Ritengo sia un progetto molto valido per la crescita del nostro movimento su tutto il territorio, un progetto in cui la federazione sta investendo molto, mettendo a disposizione del territorio le migliori risorse e sono certa che il tempo ci darà sicuramente ragione.

Le varie regioni in Italia hanno realtà completamente diverse tra di loro e quindi ognuna avrebbe bisogno di una ricetta diversa. Ma potendo generalizzare quali sono secondo te le variabili più importanti per accrescere la nostra offerta? Numero di tecnici? Strutture adatte? Scegliere dei partner adatti? (polisportive, eps, altro).
Ognuna delle variabili è fondamentale, indipendentemente dalle diverse esigenze di ogni territorio. E' poi compito del territorio, con l'ausilio della federazione, capire quale sia la ricetta giusta. 

Ci sono in Italia abbastanza strutture adatte ai nostri bisogni?
Riusciamo a svolgere con serenità le nostre attività ma la federazione sta lavorando per offrire di più da questo punto vista, un lavoro che ovviamente richiede tempo e risorse.

Il padel ha risolto facendo costruire impianti. Non pensi che la federazione italiana badminton potrebbe fare una valutazione economica e poi eventualmente proporla?
Costruire impianti è un discorso molto articolato e di non cosi semplice attuazione come si potrebbe pensare, ma lo scopo della federazione è quello di crescere anche sotto questo punto di vista. Non mi piace fare paragoni 'semplicistici' con altre federazioni, ognuno vive e conosce le particolarità del proprio movimento sportivo, non è detto che tutti debbano o possano agire nella stessa maniera e con le stesse tempistiche.

Pensi sia possibile professionalizzare alcune figure? Il tecnico? Il formatore federale?
L'inquadramento di queste figure è e sarà regolarizzato per legge da contratti di collaborazione, almeno fino al 2023, quando potrà entrare in vigore la nuova legge per il contratto dei lavoratori dello sport.

Su cosa punteresti in prima battuta: sull’incremento del numero dei praticanti o sulla tecnica/qualità di pochi?
Credo che l'incremento del numero di praticanti sia fondamentale, primo perché tutti possano avere la possibilità di giocare e divertirsi, e secondo perché permette l'ampliamento di quel bacino d'utenza dal quale poi sicuramente emergeranno i 'talenti'.

 
 
 

 

 



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