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   Kral   

 

Intervista a Giovanni Esposito - segretario generale FIBa -



a cura di
Matteo Schinaia

“Sarò pronto a valutare una proposta con la quale le persone che governeranno la federazione dimostreranno di apprezzare il mio curriculum”
Giovanni Esposito, segretario generale della FIBa. 

Intervista esclusiva a Badminton.News 

La decisione di svolgere le elezioni nel 2020 come alcune altre federazioni, comporta una scelta di base. Qual è stata quella della FIBa?
Ovviamente l’indizione dell’assemblea elettiva per l’8 Novembre 2020 è stata una scelta politica fatta da parte del presidente e del consiglio federale all’unanimità. 
La possibilità di svolgere l’assemblea alla naturale scadenza del mandato quadriennale oppure di effettuarla dopo le olimpiadi estive di Tokyo (così come aveva in un primo momento comunicato il CONI) non è stata concessa da Palazzo Chigi, probabilmente anche perché alla luce dell’attuale situazione mondiale legata alla diffusione del COVID non si ha la certezza assoluta che nel 2021 si disputino i giochi olimpici. La governance federale ha deciso di rinnovarsi entro l’anno e ciò darà l’opportunità di iniziare il quadriennio con l’assunzione di tutte le responsabilità legate alle scelte che si andranno a mettere in campo.

Nella pur breve storia della FIBa lei hai svolto una funzione importante e assolutamente longeva (dal 2014 il suo insediamento) quindi conosce molto bene la realtà del badminton  nazionale. Cosa cambierebbe per raggiungere obiettivi che in questi anni non si sono potuti realizzare?
Il contesto istituzionale è cambiato e anche lo sport sta cambiando con una velocità impressionante. Ma anche le persone stanno cambiando soprattutto dopo l’emergenza COVID-19. Non mi occupo di scelte politiche, a me spetta coordinare la segreteria federale per dare attuazione alle delibere del consiglio federale: è un’attività sempre più complessa anche perché le nuove modalità di lavoro a distanza stanno completamente modificando le relazioni tra le persone. Nell’ambito di mia pertinenza sarà importante definire e gestire i dovuti cambiamenti nei processi lavorativi, nei rapporti sociali e nell’uso della tecnologia. La buona notizia è che tutti ci stiamo rendendo conto che i processi di ascolto e di coinvolgimento degli stakeholder (detentori di interessi ndr) sono indispensabili e ora ancora più possibili grazie all’evoluzione tecnologica. Per raggiungere obiettivi importanti non servono rivoluzioni, soprattutto quando si è lavorato nella giusta direzione; semmai è opportuno incrementare la logica di sistema per creare un valore condiviso. Le organizzazioni che non lo faranno rischieranno di sparire perché saranno le leggi del “mercato sportivo” che ne decreteranno la scomparsa.

Da sempre sportivo, il suo ruolo di segretario generale l’ha portata a volte a dover aderire a scelte non condivise da un punto di vista prettamente sportivo, ma sicuramente ed inderogabilmente scelte da un consiglio federale?
Come segretario generale ho in carico la gestione amministrativa della FIBa in base agli indirizzi generali del consiglio federale e posso dire che da quando sono stato nominato non ho mai avuto problemi con i due consigli federali con i quali ho avuto la fortuna di lavorare. Dico fortuna perché ho sempre avuto a che fare con persone corrette, appassionate e oneste intellettualmente che non hanno mai messo in crisi la struttura patrimoniale e la gestione finanziaria dell’ente. Nello stabilire i piani di lavoro per attuare le delibere del consiglio federale c’è sempre stata una forte sinergia con la Segreteria federale e credo che questo sia un punto di forza da non sottovalutare se si vuole andare lontano.

Sarebbe disponibile ad un nuovo mandato con persone diverse o ritiene indispensabile mantenere una linea di fiducia con coloro che l’hanno sempre apprezzata e con le quali ha condiviso un così lungo periodo della sua carriera?
Il segretario generale è nominato dal presidente federale previa consultazione con il CONI e sentito il Ccnsiglio federale. Lo statuto della FIBa è chiaro e quando ho accettato l’incarico nel 2014 ero a conoscenza delle regole del gioco. Per me è fondamentale la fiducia e quindi sarò pronto a valutare una proposta con la quale le persone che governeranno la federazione dimostreranno di apprezzare il mio curriculum, quello che ho fatto e quello che ancora posso fare per la crescita e lo sviluppo della struttura federale al servizio del territorio, per la migliore diffusione e promozione del adminton in tutte le sue forme.

 
 
 

 

 



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