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   Kral   

 

Intervista a Giovanni Greco - ASV Bozen



a cura di
Roberto Fava

Quando è stata l'ultima vittoria con la Mediterranea?
L'ultima vittoria con la squadra Diesse Mediterranea nel 2013. Non dimentichiamo però lo scudetto del 2016 con il BC Milano, personalmente il decimo scudetto. Quello con il club Bolzano invece è il mio undicesimo. 

Fedele nel tempo. Sempre con Ciobi. E sei rimasto l’ultimo della splendida armata Mediterranea.
Fedelissimo nel tempo allo sport, più precisamente al nostro amato Badminton, invece con Ciobbi parlerei di grande stima reciproca che non è mai mancata nel tempo. Una stima che rivolgo anche a molte altre persone del nostro ambiente sportivo.

Stranieri ci sono sempre stati nel Campionato a squadre, anche con la Mediterranea. Cosa e’ cambiato di così rilevante nel regolamento?
Grazie a questa modifica del regolamento apportata dal nostro Consiglio Federale adesso è possibile giocare il doppio campionato e questo ha sicuramente permesso l’innalzamento del livello delle partite e del campionato in generale, quindi sono molto contento di questo e la riterrei una mossa azzeccata. Inoltre la possibilità di giocare il doppio campionato permette a tutti noi atleti di confrontarci con livelli differenti all’estero e questo è un grande vantaggio soprattutto per i nostri atleti più giovani che arricchiscono in questo modo il proprio bagaglio sportivo.

Chi ti ha scoperto doppista?
Ho sempre giocato entrambe le discipline (singolo e doppio maschile), ad un certo punto mi è stata data la possibilità di concentrare tutte le mie energie sulla disciplina del doppio e con l’appoggio costante dello staff nazionale ho potuto migliorare e lavorare su questa disciplina, che mi ha portato anche a raggiungere ottimi traguardi e spero di raggiungerne altri in futuro. Come ultimo gli ottavi di finale ai Campionati Europei di Kiev, che era uno degli obiettivi principali di questa stagione.

Le tue partite di questo play off come le giudichi?
Ritengo che siano state delle buone prestazioni, la partita di doppio maschile contro le Piume d’Argento è stata intensa e combattuta e sono soddisfatto sia di come ho giocato che del risultato ottenuto, inoltre essendo la disciplina che alleno è stata una soddisfazione in più.

Ti ho sempre definito Sir John per il tuo aplomb e la tua riservatezza. Carattere o scelta?
Credo sia carattere, sono sempre stato molto posato fin da bambino, piccolino fisicamente rispetto ai miei coetanei e sono cresciuto con molti giocatori più grandi di me che hanno sempre trasmesso un senso di rispetto ed educazione. Quindi direi che è più carattere e in altre situazioni è una scelta, reputo sia importante essere persone educate ed umili dentro e fuori dal campo.

A chi dedichi questa vittoria e perchè?
Dedico questa vittoria sicuramente alla mia fidanzata Wiame, che mi sostiene quotidianamente e che con pazienza mi ha seguito fino in Sardegna durante i play-off ed è rimasta al palazzetto a guardare le partite anche il giorno del suo compleanno, è una ragazza speciale e posso reputarmi fortunato di averla accanto a me. Siamo fortunati entrambi ad esserci trovati, condividiamo molto e giorno dopo giorno ci incoraggiamo a vicenda per poter raggiungere i nostri obiettivi, un ottimo doppio che dura da quasi 8 anni.

 
 
 

 

 



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