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   Kral   

 

Intervista a Rosario Maddaloni



a cura di
Roberto Fava

L’immenso Rosario Maddaloni. Campano Verace. Una Montagna Di Affetto E Simpatia. E Tantissima Fantasia.


Ros. Sette titoli italiani di cui 6 di seguito e ancora adesso campione in carica più doppi e misti più titoli junior … quanti sono alla fine?

I titoli italiani sono moltissimi, come le emozioni e i compagni che hanno vinto con me, dall’adolescenza a ieri, Marzola, Giallatini, Spagnuolo, Biagiotti, Mengani fino ad Enrichetto, Pirvanescu e Greco.

Tornando ai titoli e contando SOLO gli ORI sono 21 tra u15 u17 E u19 e 16 ORI assoluti per un tot di 37 ori. Ti racconto che a casa ho oltre 60 coppe e 150 medaglie in bacheca che ho conservato dal primo trofeo topolino all’ ultima medaglia del 2019.  Le medaglie internazionali sono 47. Chi è stato il tuo avversario più tenace in Italia?
Ogni avversario è stato tenace contro di me, in particolare per numero di incontri è stato Giovanni Greco compagno e avversario di molte molte battaglie dal 2001 al 2019. Tra le molte battaglie dal punto di vista caratteriale mi sono scontrato spesso con Mondavio, alla fine ci siamo sempre confrontati e chiariti e adesso c’è una bella amicizia e rispetto.

Fisico, tecnica, tattica, testa. Datti un voto

Bella domanda, i voti sono senza dubbio cresciuti negli anni, diciamo che ho avuto alti e bassi nella mia carriera, in alcuni periodi meglio in alcuni aspetti e carenti in altri e viceversa.
Per il Rosario visto negli ultimi mesi mi do questi voti
9 mi hanno sempre fatto i complimenti per la prestanza fisica ed esplosiva del mio badminton.
9 in tecnica, qualunque allenatore abbia avuto ha sempre riscontrato una mia velocità di apprendimento e sviluppo nella tecnica.
8 in tattica, spesso ho trovato soluzioni di gioco e tattiche contro avversari duri. Ovviamente si studia avversario prima e durante. Quella volta che ho battuto Rumbaka, Cordon, il mix tra tattica e fisico ha aiutato.
6.5 in testa, spesso è risultata la chiave negativa delle mie partite, sono un tipo molto focoso e istintivo, quando se chiude la vena ... hahahahah

Nel 2019 hai detto basta ad una età dove tanti campioni a livello mondiale stanno dando ancora molto, Chen Long 31, Lin Dan 36 lo stesso Gade si ritirò a 35. Cosa ti è mancato?
Come si sente dire spesso l’età è solo un numero, ci sono però altri aspetti che nel mio caso hanno inciso, dal punto di vista fisico ero a posto, nella mia testa c’era confusione, da una parte la resilienza di raggiungere l’obiettivo, dall’altra la mente mi faceva vedere solo una strada troppo incerta. Bisogna ammetterlo, in alcune situazioni non basta la sola tenacia personale ma bisogna avere anche un supporto esterno altrettanto solido e stabile; esempio aspetto familiare, aspetto economico, sentimentale, sociale, lavorativo…

La storia della tua infanzia non è fra le più tranquille. Lo sport per te e la tua famiglia è stato qualcosa di più che un semplice passatempo?

La mia infanzia non è stata per niente facile, purtroppo ancora adesso la mia situazione personale e familiare non è delle migliori. Ha comportato da un lato una grande motivazione per andare avanti, scappare da quell’ ambiente per non pensarci ma anche stress mentale che portavo sulle mie spalle.
Fa parte del bagaglio che tra alti e bassi adesso cerco di migliorare e spero di trasferire la mia esperienza ai piu piccoli

Polizia e Sardegna insieme alla tua splendida compagna ed un altrettanto splendido compagno a quattro zampe. Il tuo futuro sarà questo?
Tutto è avvenuto per caso durante una vacanza a Cagliari con Ilenia. Non ci eravamo mai stati e cercavo un posto dove rilassarmi e magari fare due tiri a badminton. Sono stato invitato in un palazzetto dove mi accoglievano alcuni amici. Il palazzetto e queste persone mi hanno fin da subito fatto sentire a casa. Una chiacchiera tira l’altra e il grande Francesco mi offriva di partecipare ad un magnifico progetto, il MARABADMINTON. Il mio desiderio e sogno è sempre stato quello di allenare ed avere una mia accademia cosi dopo l’ aiuto di Ilenia nella decisione ci siamo trasferiti. Ora visto il Coronavirus alcuni tasselli si sono fermati e progetti sospesi ma non appena potremo, faremo decollare il MARABADMINTON. Il mio futuro lo vedo qui e farò di tutto per far si che si avveri. Invito tutti a visitarci, non solo per il Badminton ma anche per i magnifici posti che questa terra offre.


Il lockdown ci ha bloccati in casa e dall’emergenza non sono ancora riuscito a rivedere i miei, ne approfitterò in futuro ad abbracciare più spesso la mia famiglia.
Il campo di badminton mi manca molto e non vedo l’ora di tornarci, da allenatore.
P.S. con il rinvio dei campionati italiani gli anni da campione italiano in carica diventano 7 o forse 8? hahahah
A parte gli scherzi, spero di aver lasciato un bel ricordo di me, un abbraccio a tutti i lettori di Badminton. News!!!

 

 

 



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