
Ora che hanno vinto i campionati a squadre U17 dovremmo iniziare a provarci. Il nome è un coacervo di sillabe impronunciabili per le italiche lingue.
Iniziamo con “quella cosa con i puntini”. Si pronuncia come la u di un lombardo quando indica la verdura (p.es. “ten giò i man da la verdüra”). Tanto che anche una barzelletta infantile riporta le similitudini. Ma qui c’è un trucco che potrebbero usare tutti. In dialetto sudtirolese questa “roba con i puntini” si pronuncia semplicemente “i” ... semplice, no? Passiamo alla fine del nome che riporta quel “tsch”. Quattro consonanti che semplicemente si leggono “c”. Dal suono dolce, tipo cielo (non la “c” di casa!), ma in realtà più deciso ... un po’ come la “c” presente in tutta la rosa calcistica croata. Quindi alla fine: “iberec” (con l’accento che cade sulla I iniziale) ... e facciamo contenti tutti!
Dopo aver svelato l’arcano del nome, passiamo alle domande più importanti.
Ma da dove escono fuori questi qua? La squadra ufficialmente esiste dal 2020. Quindi giovanissima? Non proprio. Difatti nasce da due squadre storiche del badminton italiano che fino ad allora erano semplici vicini di casa in Oltradige (che sarebbe la traduzione italiana di Überetsch), cioè nella zona che sta ad est della Valle dell’Adige, non lontano da Bolzano. Le squadre di Eppan (Appiano sulla Strada del Vino) e Kaltern (Caldaro sulla Strada del Vino) decisero una fusione. Eppan esisteva dalla fine degli anni novanta, Kaltern nacque nel 2000. Entrambe le squadre portarono alla ribalta, nel corso della loro storia, vari atleti di spessore nazionale: molti podi e qualche campione italiano. Per due volte Kaltern si qualificò anche ai play-off del campionato a squadre.
Alcune problematiche organizzative ad Appiano portarono allo scioglimento della squadra. Ma per non lasciare per strada i tanti atleti si decise di fondere le due realtà. Deus ex machina per la soluzione fu Gerhard Spitaler, scelto alla testa organizzativa di questo progetto (in precedenza a capo del Kaltern). Così le attività poterono continuare quasi senza interruzioni (a parte il covid, ma quella viene catalogata come “forza maggiore”). Ci si continuò ad allenare nelle palestre di Appiano e anche in quella di Caldaro. L’allenatrice che prima si divideva fra le due squadre rimase e proseguì i progetti sportivi precedenti: stessi atleti, solo un nuovo nome e dei nuovi colori sociali. L’allenatrice è Erika Stich, nome altisonante del panorama italiano. Dopo 7 titoli nazionali romeni vinti, 7 titoli nazionali italiani senior, 16 titoli nazionali italiani master e 1 titolo europeo master ... direi che Erika la conoscono tutti nel nostro ambiente! Grazie all’organizzazione sempre perfetta, grazie ad un’allenatrice di assoluto livello, grazie alla disponibilità di 18 campi divisi fra due palestre, tutto continuò senza intoppi ... business as usual.
Oggi Überetsch conta circa 130 iscritti. Circa 30 fra i più giovani di loro partecipano alle gare locali VSS, cioè il circuito riservato a chi ha iniziato da poco con lo sport. Un’altra trentina di ragazzi invece si cimenta nella partecipazione alle varie gare nazionali, molti di loro con successo. Alcuni dei giovani atleti si allenano anche tutti i giorni, fra gli allenamenti della squadra e quelli previsti dalla SBS (la scuola di badminton guidata da Csaba Hamza, il marito di Erika). Non è raro vedere alcuni nomi di Überetsch fra i convocati della nazionale per dei tornei in tutta Europa. Ai prossimi campionati U17 in Lituania presenzieranno tre dei loro atleti: Sofia Galimberti, Anna Hell e Tobias Andergassen. Tre di otto convocati: gli altri cinque sono di cinque squadre diverse. Questo fa capire che soprattutto il livello U17 di Überetsch è da ritenersi superlativo per la penisola. Quindi non ci stupiamo più di tanto a vederli vincere il campionato a squadre di categoria (con l’aiuto di Ruben Fellin, Bolzano, spesso loro partner negli allenamenti SBS).
Una realtà di cui sentiremo parlare sempre più spesso. Perfettamente organizzata da Gerhard & Co. e ottimamente preparata da Erika. Ovviamente con il prezioso supporto di Petra, Martina, Lara e Karin ... non si riesce a fare tutto da soli con una crescita costante degli iscritti! E con la voglia di andare ancora lontano da parte di un gruppo di atleti che in tutti i tornei dà sempre l’impressione di essere estremamente coeso. E probabilmente non è solo un’impressione ...
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