Entriamo in una delle famiglie più internazionali del badminton italiano la famiglia HAMZA.
CSABA HAMZA - LA MIA STORIA ITALIANA
CSABA HAMZA più conosciuto dai badders italiani come Ciobbi.
Ciao Ciobbi parlaci di te! Di come inizia la tua storia col badminton italiano.
La mia storia col badminton inizia nelle scuole superiori (in Romania) dove un professore appassionato introduce questa disciplina e porta avanti un progetto di sviluppo nelle ore extra-curricolari; una specie di laboratorio dedicato a quei ragazzi che sono risultati più interessati ed appassionati;
Dopo i miei studi a Roma (Accademia Santa Cecilia in Roma), ottengo un lavoro presso il Teatro Massimo di Palermo (anno 1989), quindi lavoro come professore d’orchestra; non appena stabilizzato nella città decido di vedere se esiste il Badminton a Palermo; dopo l’estate dei Mondiali di Calcio (anno 1990) dove Palermo ospitava alcune partite del calendario, incontro il prof. Carlo Beninati (pioniere del Badminton siciliano) e decido di frequentare il Club locale gestito da lui; grazie ad un ampio giro di amici che frequentavano gli allenamenti divento sempre più motivato a continuare lo sviluppo della mia carriere d’atleta (raggiungendo i top 24 del ranking nazionale);

La mia passione per l’insegnamento mi invoglia di iniziare il percorso da tecnico; comincio frequentare alcuni corsi all’estero (Inghilterra, Austria, ecc.) e finalmente nel dicembre 1993 ottengo la qualifica di Allenatore di 1° livello a seguito di un corso svoltisi a Roma (presso Acqua Acetosa- centro CONI) dove erano presenti 3 docenti provenienti dalla Cina! Poi, ci vorranno tanti anni di esperienza e voglia di imparare per conseguire (dicembre 2004) il corso di Allenatore Specializzato FIBa;
CSABA HAMZA Da esperienze con la Nazionale dell’Italia a quelle con la Nazionale della Germania con cui ancora collabora | STICH ERIKA HENRIETE Pluricampionessa di badminton in Italia e Romania Campionessa Europea Senior SF - 2018 Spagna | YASMINE HAMZA Campionessa Italiana Singolare Femminile 2019 23 presenze in Nazionale e varie medaglie in tornei internazionali |
Ritengo con modestia che ci vogliono 10 anni di lavoro sul campo perché qualcuno possa specializzarsi; la conoscenza si acquisisce con velocità ma per la competenza ci vuole maturazione e lavoro sul campo! Chi ritiene di diventare allenatore di alto livello dopo pochi anni di “osservazione” e qualche corso/certificato ottenuto sbaglia la partenza e quindi difficilmente potrà avere l’esperienza e visione (osservazione) per il futuro;
L’altra chiave del successo è di essere guidati da un vero maestro; bisogna affiancare un tutor che ti guida; i corsi teorici e pratici servono (li sto facendo ancora adesso) ma l’essenza e i “segreti del mestiere” lo puoi imparare solo se rimani a fianco e ti fai guidare da un maestro che è stato già “illuminato” dalla sorte e che ha già ottenuto risultati eccellenti;
I miei risultati da Allenatore sono anche il frutto della voglia di imparare e del continuo confronto di quello che stiamo facendo con altri allenatori più esperti! Avere la sensazione di sapere già tanto, chiude la possibilità di essere inspirato da altri; il mio curriculum contiene esperienze presso la Nazionale Italiana e altresì con la Nazionale della Germania con la quale sto collaborando in maniera continuativa;
Nella nostra famiglia il badminton è un “pane quotidiano”; mia figlia si è appassionata da sola e mia moglie è altresì ex-giocatrice agonista e altresì tecnico;
Sei uno dei tecnici che più ha girato e praticato il badminton anche fuori dall'Italia qual è la differenza più sostanziale, cosa hanno loro che a noi manca e perché? come pensi si possa risolvere questo problema?
La differenza tra Italia ed estero è che gli altri prendono esempi già collaudati, mentre noi vogliamo passare per la maglia della storia e capire con il passare degli anni come bisogna fare!? Bisogna prendere progetti che hanno già dato frutti e modificarli eventualmente per le nostre esigenze (peculiarità territoriale); bisogna produrre di più e meglio e non solo di “far sembrare di più e meglio”!
Csaba con Fink Katharina e Yasmine Hamza
In Italia i numeri sono sempre in continuo calo secondo te perché questo accade? il badminton attualmente si basa su tre regioni Lombardia Sicilia e Trentino Alto Adige visto i bassi numeri pensi che la Federazione possa essere nuovamente risucchiata nella FIT? ora al secondo posto in Italia per tesserati
Ovunque nel mondo ci sono tanti che si avvicinano e si allontanano dal nostro sport; in Italia c’è stato una desertificazione lenta ma progressiva degli agonisti negli ultimi 10 anni; invece sono cresciuti a mio avviso i giocatori di tempo libero; il problema è che per ogni cosa (progetti, centri, associazioni) manca la parte più importante: l’ANALISI!!! È fondamentale fare una analisi di come è perché! per esempio nel ciclo di Deming (metodo di gestione e il controllo e miglioramento continuo dei processi e prodotto finale); partiamo con 1000 progetti ma senza analizzare di come sono andati, che cosa potevamo fare meglio, cosa cambiare per le prossime volte, ecc. ecc.
La crisi economica ha messo in ginocchio le ASA (senza più contributi dagli Enti locali) e la FIBa ha posticipato, ogni anno, un vero progetto di sviluppo e sostegno a favore di quelle ASA (cardine) che lavorano sul territorio; un progetto interessante sarebbe di fare dimostrazioni in tutte le scuole d’Italia, avendo la collaborazione di “task-force” che girano, relazionano, analizzano il territorio e l’interesse! Ad esempio: all’estero le ASA più sviluppate aiutano le ASA satellite nello sviluppo, mentre in Italia non ci si collabora… anzi!
Non credo sia una buona idea di essere inglobati nel FIT; ogni sport guarda i propri interessi e per noi sarebbe una limitazione troppo frenante;
Come vedi il futuro del Badminton italiano?
Siamo ad un punto critico; se potessimo unire le nostre forze, potremmo solo crescere; mi auguro che si faccia meno politica e si lavori di più e meglio!
Csaba Hamza con l’olimpionica spagnola Carolina Marin