
I bei risultati dei giovani ai tornei dello scorso we allo Adria Youth International 2021 fanno ben sperare.
Ritengo comunque che una valutazione fra cio’ che e’ stato e il presente sia doveroso affrontarlo. Sicuramente voi tecnici averte comparato i risultati dello stesso torneo degli ultimi anni sia in fatto di presenze (numero e qualità’) che di risultati per capire la situazione e non crearsi false illusioni o meglio ancora facili delusioni.
E’ possibile conoscere il tuo pensiero, le tue valutazioni e come vi confrontate su queste tematiche.
Lorenzo Pugliese DT Nazionale Italiana
Fa sempre piacere ottenere questo tipo di risultati, danno morale e entusiasmo. Il risultato però, soprattutto a questa età, non è l'obiettivo prioritario. In Croazia i ragazzi sono stati bravi a sfruttare le occasioni che si sono presentate per vincere diversi incontri contro avversari di livello simile al nostro. Il vero obiettivo però è quello di far raggiungere all'atleta il massimo livello di prestazione seguendo un processo di sviluppo a lungo termine. Con gli allenatori responsabili dei vivai giovanili stiamo lavorando sul processo, la progressione e la stabilizzazione dell'apprendimento. Vogliamo migliorare la capacità di utilizzare in gara i principi di gioco e i fondamenti tecnico-tattici della nostra disciplina, ed è questo che valutiamo con più attenzione. Questo aspetto è correlato direttamente alla qualità e alla quantità dell'allenamento, oltre che all'esperienza in gara, i risultati saranno una conseguenza. A tal proposito rinnovo l'invito a seguire il processo di sviluppo indicato nel "Manuale Tecnico per la Formazione dei Giocatori" essendo questa la lente attraverso la quale osserviamo i giocatori (link per scaricarlo: http://badmintonitalia.it/it/maglia-azzurra/atleti-di-interesse-nazionale/manuale-tecnico.html).
Fabio Tomasello Allenatore U15
Per quanto mi riguarda i risultati sono una bella soddisfazione, ma non certo un obiettivo. Alzano morale e motivazione degli atleti.
Tecnicamente e soprattutto tatticamente siamo ancora indietro con le nazioni top in Europa. Il livello di questo torneo era inferiore della Germania e forse anche poco inferiore all'Austria di giugno.
Sono certamente una buona base di partenza, ma non sono sufficienti a garantire nulla se i club, con i rispettivi allenatori, veramente non portano avanti, in funzione delle differenti età, i requisiti inseriti nel manuale distribuito dalla DT.
Molti nostri giovani, il prossimo anno, faranno il salto di categoria relativamente all'età. Se da 13 a 15, è più facilmente gestibile, quello da 15 a 17 e molto più difficile e "pericoloso".
Continuare a lavorare, facendolo tutti nella stessa direzione,implementare la preparazione tecnica, la visione tattica è lo strumento da utilizzare per analizzarci, ma a medio termine, non prima di altri 2-3 anni di lavoro.
Rosario Maddaloni Allenatore U13
Sicuramente i risultati del we e soprattutto vincere fa sempre piacere, il percorso è cominciato da poco specialmente nella categoria u13. Non so se ci sia stata una squadra U13 in passato perciò non saprei paragonare. Sicuramente non possiamo sederci, anzi visto che molti passeranno in u15 dobbiamo insieme ai club a dare continuità in un percorso di crescita di condivisione dei concetti che sono descritti nel manuale che sono imprescindibili per competere a livello internazionale.