
Abbiamo pensato alla tua persona e abbiamo fatto una ipotesi. Tu sei: Pensionato ricco, con una bella professione alle spalle.
No, non ricco, ma ho avuto una grande carriera per molti anni. Ho lavorato in settori scientifici, ricerca astronomica, sistema di immagini per satelliti. Un altro lavoro: Process Engineer per l’industria dei microchip e anche Service Engineer, viaggiando per 11 anni in Europa, Giappone, USA. Ho lavorato anche per Hitachi Semiconductor Corporation.
Ora parlaci del tuo passato sportivo. A che età hai iniziato a giocare a badminton?
Ho iniziato tardi, a 19 anni. Ho giocato per 13 anni poi ho smesso per 30 anni (dai 32 ai 62) e ho ricominciato nel 2016. Ho giocato principalmente nel circuito europeo e in alcuni eventi Master. L’ho fatto perché volevo recuperare ciò che mi ero perso per tutti quei tanti anni, e il mio spirito mi faceva sentire sempre giovane. Non ho il senso dell’età.
La mia città natale è quella in cui si sono allenati i giocatori numeri 1, 2, 3 dell’Inghilterra e io sono stato allenato dal numero 1, The Legend, Ray Stevens. Non ci incontravamo da 30 anni quando mi ha visto giocare di nuovo dopo tanto tempo il Gran Premio di Scozia.
Era molto contento di vedermi in quella grande occasione e tornare a seguire il volano con un buono stile. Quindi, un altro dei miei obbiettivi è ripagare la gratitudine che devo a Ray Stevens con una vittoria in una partita internazionaòle.
La tua città di residenza e il club al quale appartieni.
Vivo nel nel bellissimo sud-ovest dell’Inghilterra, nel Parco Nazionale. Il mio club è a 190 km di distanza quindi 380 km una volta alla settimana e a volte in un altro club più vicino. Mi sono allenato con un tre volte campione del mondo, è un giocatore para nella categoria SS6, ma molto abile.
Nella tua società svolgi attività sociali: manager, allenatore, arbitro, sponsor?
Nessuno di quelli ma potrei allenare abbastanza bene. Ma la mia capacità migliore è il mental coaching: lo faccio online con alcuni giocatori tra i primi 100.
Hai praticato altri sport in passato?
Si, corse in bicicletta e endurance, 12 ore di ciclismo per una media di 200miglia/320 km. Il giorno dopo molti dolori!!! Anche arrampicata su roccia, alpinismo invernale. Mi piace anche correre con le auto. Guido BWV classiche di grossa cilindrata .
A: vivere all’interno del Badminton a livello europeo
B: conoscere da vicino i grandi campioni
C: risparmare sui biglietti d’ingresso (irriverente)
D: motivo per visitare città europee
Ciò che mi spinge è che ho perso 30 anni di gioco, per diversi motivi: il programma di lavoro, alcuni infortuni e un esaurimento nervoso da stress lavorativo. Quindi il mio obbiettivo è vincere partite in tornei di livello europeo o mondiale. Molte volte ho fatto più di 9 punti in un set. Alcuni giocatori erano troppi forti e ho ottenuto punteggi bassi ma a volte ho fatto risultati migliori con giocatori con ranking più alto. Dipende da loro stile. Ho fatto dei buoni incontri contro un paio di giocatori inglesi di alto livello. Ho dato loro qualche problema e ottenuto punteggi a doppia cifra con alcuni dei primi dieci inglesi. Mi piace molto creare dei buoni scambi e divertire il pubblico. Ho intenzione di diventare campione europeo degli over 65 e 70 . Ho fatto bene negli UK Senior e ho raggiunto la finale. Il mio problema principale nasce nei grandi palazzetti. Trovo difficile vedere la traiettoria del volano e la mia performance ne soffre ma se potessi giocare in una palestra creerei un gioco migliore. Dovrei allenarmi spesso in un palazzetto per rimediare a questo problema. Si, mi piace molto incontrare giocatori di tutti i livelli. Alcuni sono disponibili a fare il riscaldamento prima delle partite. Molte volte si sono allenati con me indiani, cinesi di Taipei, malesi e una volta sono stato molto fortunato con la squadra B del Giappone. Ho giocato anche 3 contro 3 con la Thailandia.
L’avversario con il punteggio più alto che hai incontrato?
Non ne sono sicuro ma sicuramente nei primi cento al mondo.
Davvero un sacco di allenamenti: palestra, corsa, yoga, stretching, camminate in montagna, corsa, mountain bike. L’ho fatto anche durante la pandemia.
Segui una dieta particolare?
Pasta italiana, Montepulciano d’Abbruzzo!!! Pizza. Niente cibo spazzatura, poco zucchero, niente carne rossa ma pesce e un po’ di carne bianca.
Hai mai partecipato all’Open d’Italia?
Scusa, non ancora.
Aneddoti particolari sulle varie partecipazioni ai Mondiali?
Si, sono arrivato a molti tornei open e chiedevo di ritirare il mio badge. Ma molte volte non lo trovavano. So che il mio badge è stato preparato perché avevo inviato la mia foto per l’accredito. Quindi dicono: “Chi alleni?” Ah, no, dico: “SONO UN GIOCATORE”. Un divertimento. A volte sono scioccati nel vedermi arrivare. Hahaha! Alcuni giocatori mi hanno chiesto di fare riscaldamento con loro, Ygor Coelho, giocatore brasiliano olimpico (ragazzo molto umano). Colpito anche da Bodin Issara, Thailandia, è mancino come me e mi ha insegnato alcuni trucchi, ragazzo molto simpatico. Ho parlato con molti grandi giocatori: Vittighus,Gemke, Lee Chong Wei, Lin Dan, il team B cinese e molti allenatori danesi, thailandesi, malesi e quello di Lin Dan.
Ho fatto molti viaggi nella vostra bella Italia. Ho lavorato in Abruzzo come Service Engineer in Micro Technology. Ho scalato tutte le grandi montagne degli Appennini, con varie ripetizioni, in estate e in inverno e con i temporali. Fantastico!
Grazie molto, Ray Webster.
