Si sono appena conclusi gli ElPozo BWF World Senior Badminton Championships 2021 in poche parole il Campionato Mondiale Master/Senior che si è svolto a Huelva, città natia di Carolina Marin.
Superavano i 1200, gli iscritti e sarebbero stati di più se questo virus non infestasse ancora il globo terraqueo impedendo a centinaia di atleti di partecipare, vistosa infatti l’assenza dei giapponesi e cinesi per non parlare della comitiva indonesiana ridotta ai minimi termini con appena 5 iscritti
Il gruppo tricolore era di 13 shuttler, 5 donne e 8 uomini, quasi tutti saliti sui vari podi nell’ultimo campionato nazionale di Maracalagonis, quello che spiccava era la mancanza assoluta, causa la defezione di Erika Stich e di Maria Luise Mur, di ex campioni assoluti italiani nati prima del 1986.
Le altre nazioni presentavano eccellenze come l’ex n°4 del ranking mondiale Boonsak Ponsana anche questo non gli ha impedito di essere sconfitto in finale SM35 dal rappresentante di Taipei Hsnuan Yi Hsueh, il thailandese si è rifatto però vincendo nel doppio. In campo femminile spiccava l’olimpionica portoghese Telma Santos che cinicamente è arrivata all’oro lasciando alle 4 avversarie solamente un set a due cifre. Sicuramente presumo che le altre nazioni non fossero da meno visto il livello di certi incontri, in ritardo e con rammarico ho pensato che sarebbe stato bello fare un’indagine, visto che ero in loco, riguardo la presenza o meno di campioni nazionali assoluti nelle 40 e più rappresentative dei cinque continenti presenti a questo campionato.
Perché i nostri migliori degli anni passati, diciamo a spanne quelli che hanno vinto il titolo italiano prima dell’inizio del terzo millennio, non partecipano?
Le risposte potrebbero essere molteplici:
1)Problematiche familiari: a volte i partner, per egoismo, non concedono che i loro cari il piacere di partecipare a gare distanti da casa o piuttosto genitori anziani che necessitano di presenza costante.
2)Perché hanno smesso di giocare: quindi la sicurezza di non poter affrontare un ‘avversario di livello mondiale.
3)Calcoli economici: ricordiamo che la trasferta è a carico del partecipanti mentre la Fiba si è impegnata a pagare l’iscrizione a tutti più la tuta e la maglia ai campioni over in carica. Il caso Bossati è legato alla sua capacità di trovare degli sponsor che lo sostenessero nella trasferta a piè di lista ma purtroppo è una perla molto rara in questa fascia di età.
4)Oppure… non considerare questa manifestazione per quella che è, la più alta espressione del badminton mondiale giocato da atleti over 35 fino a 75 anni e oltre.
Sarebbe bello saperlo in maniera tale che la prossima edizione coreana potesse annoverare una partecipazione più ampia e di maggior livello. Senza nulla togliere ai 13 appassionati che hanno vissuto 5 giorni bellissimi in terra andalusa avendo avuto la fortuna di incrociare le racchette con giocatori dei 4 continenti (l’Australia era difficile incontrarla avendo un solo partecipante) e di assistere a incontri di eccelso livello.
Volendo però già da agosto 2022 si potrebbe auspicare un’inversione di tendenza visto che ci sono gli Europei in quel di Lubiana, Slovenia, a meno di 100 km dal confine italico. Vedremo allora se questo appello, lanciato dalle pagine di Magazine News, sarà stato accolto.