Dalla trasferta asiatica Yasmine Hamza si sposta nell’Africa centro-meridionale dove trova terreno fertile in Zambia arrivando sul gradino più alto del podio ai danni della sudafricana Scholtz in primis, successivamente Mohamed Rafi dell’Uganda terminando vittoriosa grazie all’abbandono in finale della svizzera Jenjira Stadelmann. Ci trasferiamo ora nell’America del Sud di fronte al Venezuela, paese in questo momento nell’occhio del ciclone per le tensioni con gli USA che, per fortuna, non toccano la Repubblica di Trinidad e Tobago dove sbarca Gianna Stiglich inserita come quarta testa di serie nel torneo locale. Praticamente un uragano che si abbatte sul National Racket Center di Tacarigua visto che nei 5 incontri contro 2 atlete locali, una delle Barbados e della Giamaica terminando contro l’argentina Iana Gualdi, 197 del ranking BWF, l’italoperuviana fa mettere a referto solamente in uno dei 10 game la doppia cifra alle avversarie. Come Giulio Cesare: “Veni, vidi, vinci”
Diverso percorso nel Suriname, dove si riunisce alle azzurre Martina Corsini ed Emma Piccinin, primo turno passato grazie ad un bye, successivamente superava la lusitana Paiva 21-17 21-12 per poi venire fermata in semifinale dall’elvetica Pelupessy dopo aver vinto il primo set.
A un passo dalla semifinale si ferma invece la Piccinin dopo tre sudatissimi set contro la lituana Paulauskaite ma il tabellone lascia spazio alla rivincita nel Doppio. Infatti assieme alla Corsini, dopo aver battuto una coppia locale e una di Tri&To, lasciando loro in totale 14 punti, si ritrova in finale l’atleta dell’ex repubblica sovietica abbinata alla Van Coppevolle della Ceka. E quindi gli rende “pan per focaccia” confinandola sul secondo gradino del podio.
E dalle palme della costa atlantica a quelle di Palermo, quasi tutti i ragazzi e le ragazze azzurri saranno presenti ai Campionati Assoluti per la conquista del titolo a parte i due detentori di tre titoli, Vittoriani e Hamza, perché…boh