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   Kral   

 

Meglio di Napoleone ... solo vittorie sul fronte orientale



a cura di
Roberto Lucio Scarabello

Mentre il corso perse, tra morti e prigionieri più di 500000 soldati, i suoi bisnipoti hanno attraversato questi primi 2 giorni di torneo senza nessuna sconfitta ma domani complice uno scontro fratricida Adam-Lambert contro Gicquel-Delrue questa imbattibilità svanirà.
Nessuno scossone sui tre campi del Palazzo dello Sport di Kiev con tutte le teste di serie confermate senza molti rischi come le sette partite terminate ai 3 set su 42 incontri testimoniano, segno di superiorità conclamate..
Unica curiosità odierna il ritiro di Pochtarov nell'ultima partita del campo 2 durata 5 secondi, giusto il tempo per il primo servizio e poi dichiarare all'arbitro che non intendeva continuare, cosa si fà per i punti visto che l'ucraino è trentaseiesimo nella Corsa per Tokio.
La scozzese Gilmour conferma di aver recuperato bene dall'infortunio battendo in mezzora la svizzera Jacquet, la Marin è avvisata. Nel frattempo la spagnola si è allenata, se così si può dire, con la Cherniavskaya lasciandogli solo 2 punti nel primo set per poi cavallerescamente non infierisce e gli lascia fare 11 punti, per fortuna nel badminton ci si comporta così anche se molti tecnici non approvano questa pratica..
Ma veniamo al punto focale di questo mercoledì per noi italiani. Scendeva in campo Fabio Caponio in uno scontro epocale, è proprio il caso di scriverlo perche' il caso vuole che lui e Vittinghus siano agli antipodi della X Generation (1986-1999) anche se in campo i 13 anni di differenza non si evidenziano.
Il primo punto è di studio con più o meno 30 colpi, di seguito c'è una serie di reciproci regali a base di errori non forzati poi con un allungo di 9 punti il danese si porta vicino alla vittoria della prima frazione di gioco quando un improvviso calo di tensione permette al giovane azzurro di rifarsi sotto e a questo punto il vecchio leone decide di chiudere e lo fà con un potente smash incrociato. Finale 21-17
Avesse avuto il mitico allenatore di calcio Boskov in panchina questo non sarebbe successo, il tecnico serbo gli avrebbe ricordato uno dei suoi classici aforismi: " Set finisce quando lo dice l'arbitro" e non sul 18 a 8. Meglio nel secondo set con Fabio che rimane sempre incollato all'avversario per poi superarlo sul 17-16. A quel punto Vitti, (per gli amici) capisce che rischiava il terzo set, stringe i denti e con quattro punti consecutivi si riporta in testa per chiudere con un onorevolissimo, e un pò di rimpianto per Caponio, 21-19.
E quindi a nulla sono valse le migliaia di richieste degli shuttler pugliesi al loro santo più popolare, Padre Pio, il miracolo sarà per la prossima volta. Intanto domani possiamo di nuovo vedere il tricolore scendere in campo grazie a Greco e Strobl, impresa difficile contro gli inglesi Lane e Vendy ma il bello dello sport è: mai dire mai.
Quindi tutti davanti allo schermo di BadmintonEuropeTv intorno alle 13/14 ora di Malles
 
 
 

 

 



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