Poteva avvenire sul 5° campo, il centrale del PalaMarin, un recupero clamoroso, di qua il richiamo a episodi soprannaturali che avrebbe sicuramente illuminato una giornata che aveva visto in precedenza due sconfitte italiane. I protagonisti, Denis Passador e Roberta Brenzone arrivati sul 4 pari nel terzo gioco cadevano in catalessi e al risveglio si ritrovavano con un piede o forse due negli spogliatoi visto il risultato che nel tabellone luminoso si era trasformato in un 4-15 a favore di Thomas Hess ( già avversario di Alessandro Bizzotto) e Erika Kammerer che con la classica rigida mentalità teutonica pensavano che nulla poteva succedere oltre una normale prevedibilità dell’accadere e quindi praticamente era come se avessero già vinto. Non avevano calcolato l’ostinazione di Passador e della sua compagna Brenzone che nei momenti più duri tirano fuori il meglio di se stessi oltremodo appoggiati e acclamati dai soliti 15 personaggi della Curva Azzurra che mai hanno fatto mancare il supporto ai loro beniamini. Si arriva cosi a un 19 pari clamoroso a dir poco ma, purtroppo, il finale non è a lieto fine con la coppia tedesca che chiude i 2 ultimi sospirati punti evitando una eliminazione che avrebbero ricordato per diversi anni.
Poco prima era andato in scena una mezzora di spettacolo puro con due probabili, David Hernansanz e Sebastian Lopez, vittime sacrificali che invece sono assorti a protagonisti grazie ai loro antagonisti Boonsak e Thanathiratham che hanno trasformato una gara in una esibizione. I thailandesi, e non indonesiani, come un noto esponente del badminton italiano temporaneamente residente nell’Est europeo mi ha fatto notare, davano la possibilità agli spagnoli loro esibirsi in scambi ad altissimo livello tecnico tra gli applausi del pubblico che aveva affollato le tribune sovrastanti.
Parliamo ora degli altri due incontri che non danno molto spazio alla cronaca visto che in tutti i 2 casi si è vista subito l’impossibilità, da parte di Ezio Bossati e Maurizio Fuda contro gli iberici Fraile-Perez e Teodor Stan con Jayakumar Vedagiri opposti ai transalpini Coto-Fuchs, di vittoria.
Rimangono così in vita, sportivamente parlando “Bee” Nguyen opposta alla francese Fanny Reynaud sperando che renda meno amaro il confronto con i galletti tricolori che li vede, nel computo degli incontri, in vantaggio di 3 a zero.
E finalmente al quarto giorno del campionato scende in campo Ladawan Woravijitchaikul, e voglio vedere se qualcheduno mi corregge su un eventuale errore nel cognome dell’azzurra visto che probabilmente non se lo ricorda bene neanche il marito (N.d.R.:il Fuda) affiancata dalla francese Youna Le Lan, la romana ha preferito allearsi con il nemico piuttosto che combatterlo anche perché in realtà in questo caso si tratta più che altro di una ricongiunzione legata al paese di origine, la Thailandia.
Sapremo quindi oggi se una bandiera italiana continuerà a comparire nel tabellone di questi Campionati Mondiali Senior 2021 di Huelva.