Piccola storiella.
Disse un giorno una gattina ad un volano, scambiandolo per un uccellino senza zampe: "dai, voliamo insieme! Io so solo saltare, tu sei senza zampette, io ti posso aiutare!"
Il volano, muto, rotolò su se stesso, spinto da una leggera brezza. Quindi, la gattina continuò ad incalzarlo: "Dai, forza, coraggio! Sali sulle mie spalle, dai che ce la facciamo!"
Il volano non diede alcuna risposta, solo qualche tremito provocato dal vento.
La gattina, per niente scoraggiata, afferrò il volano tra i denti e balzò su una sedia alta. Da lassù era facile provare a farlo volare, ma il volano continuava a capitombolare verso il basso fino a schiantarsi sul suolo senza risultati, nonostante l’ostinazione della gattina che aveva escogitato differenti tecniche per fargli “spiccare il volo”, più e più volte. Ad un certo punto, la gattina stremata dal gioco si sdraiò a terra, mentre il volano, sospinto dal venticello, si accostò a lei. Entrambi, inconsapevolmente, si erano tanto... tanto divertiti.