ne parli AMO: LA TECNICA - 3 -
a cura di
Fabio Morino
INSEGNARE IL BADMINTON: DA DOVE INIZIARE? N.3
PRIME LEZIONI
Nel primo e nel secondo numero del Magazine abbiamo impostato e allenato:
- il lancio
- le rotazioni dell’avambraccio/braccio
- le impugnature (2 per ora)
- i colpi sotto mano
Ora come continuare? Utilizza i campi suggeriti nel precedente magazine le indicazioni delle prime due lezioni e aggiungi i colpi sopra mano.
Ecco il mio personale consiglio:
- non utilizzare la rete. La rete divide e frazione la palestra, occupa spazio e all’inizio è un ostacolo insormontabile da superare, soprattutto se hai a che fare con persone basse di statura
- organizza delle partite in piccoli aree create ad hoc (con i cinesini e sempre senza la rete) oppure fai giocare nei mini campi già esposti antecedentemente. Ricordati di dare questa regola: “Il volano può solo volare verso l’alto oppure teso!”. Perché deve essere una regola di gioco? Perchè se si schiaccia si fa punto subito e se si fa punto subito non si scambia, non si ripete, non si automatizza…ma soprattutto non ci si diverte rendendo il gioco statico e noioso;
- i giocatori in base all’altezza del volano potranno colpire sotto o sopra mano. Tutti devono giocare con la racchetta impugnata sulla T del telaio per concentrarsi solamente sulle altezze (sotto o sopra) e sul lato (destro o sinistro). Del resto le impugnature sopra mano non sono state ancora spiegate…;
- porre fuori dai campi un giocatore con il ruolo di “arbitro della tecnica” che dovrà controllare se il volano e impattato dal lato giusto del piatto corde:
* sul lato destro/diritto (sinistro per un mancino) sia che il volano sia colpito sotto o sopra mano;
* sul lato sinistro/rovescio (destro per un mancino) sarà necessario ruotare l’avambraccio (pronazione) per colpire il volano sotto o sopra mano.
Si esce dal campo solo quando si impatta il volano con la faccia “errata” del piatto corde diventando così “arbitro della tecnica”. È possibile giocare 1vs1, 2vs2, 3vs3 decidendo, negli ultimi due casi, se giocare un colpo a testa (per evitare che qualcuno giochi meno) oppure liberamente; - il compagno esterno (“l’arbitro” oppure il “feeder”) è fondamentale per far si che i ragazzi in campo si concentrino anche sulla tecnica e non solo sull’aspetto ludico/competitivo. Distinguere il diritto dal rovescio è di fondamentale importanza per governare la racchetta inoltre, il feeder all’esterno, si responsabilizzerà ulteriormente osservando e correggendo i propri amici (dovrà fermare lo scambio indicando l’errore) e una volta entrato in campo sarà più facile per lui giocare correttamente e canonicamente di diritto e di rovescio.
Per questo numero è tutto!
Arrivederci al prossimo ne parliAMO: LA TECNICA
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