Matteo Massetti nasce a Brescia il 3 luglio 2002. Atleta del GSA Chiari. Vive a Milano da settembre 2019, entrando a fare parte della Nazionale italiana di Badminton

Questa vera e propria passione per la cucina è nata nella prima quarantena verso marzo dell’anno scorso, io ho avuto gia una mezza passione fin da piccolo perché cucinavo molto con mia nonna, mi faceva tirare la pasta e me la faceva impastare e la aiutavo molto in qualsiasi cosa che faceva in cucina, poi anche con mio papà cucinavo molto, più che altro le grigliate perché lui ha molta passione per quel tipo di cucina, ed è molto bravo.
In che misura trovi importante il lato estetico (la presentazione) dei tuoi piatti e perché?
Tendo a presentarli in modo discreto ma non faccio mai tanta attenzione anche perché quando cucino la maggior parte delle volte faccio pasta, ravioli, riso o secondi di pesce o di carne, quindi non faccio mai troppa attenzione alla presentazione anche perché non ne richiedono tanta, più che altro perché cucino sempre per la mia famiglia o per i miei amici quindi non presto troppa attenzione al lato estetico, penso sia meglio brutto ma buono che bello ma non buono.
Quando hai iniziato chi sono state le tue prime “cavie” e con quali risultati?
Solo la mia famiglia perché era il periodo di quarantena.
Il tuo primo risultato culinario?
La mia prima pasta è stata la pasta al pomodoro che penso sia la più difficile da fare, e ai miei genitori era piaciuta molto.
Esiste un tuo piatto preferito e cosa ti porta a scegliere di preparare una pietanza piuttosto che un’altra?
Il mio piatto preferito è la carbonara perché amo il sapore del pecorino romano, guanciale, pepe e uova. Per quanto riguarda la scelta di un piatto non ho mai troppi problemi perché non scelgo mai da solo scelgo sempre assieme alle persone con cui mangio e cucino.
La tua è una cucina “povera” o scegli ingredienti pregiati?
Diciamo che prettamente è una cucina povera perché faccio molti piatti della tradizione italiana quindi penso si possa definire povera, comunque sempre scegliendo ingredienti abbastanza buoni e di marca, ad esempio quando sono a casa prendo le verdure dall’orto di mia zia o le uova delle galline che ha.
I tuoi compagni della nazionale hanno avuto già la possibilità di assaggiare le tue creazioni? E con quali risultati?
Si di solito cucino alcune volte con Enrico, Giovanni ed Alessandro, e devo dire che comunque apprezzano molto quello che cuciniamo, perché quando cuciniamo lo facciamo tutti assieme quindi siamo tutti e 4 e ci divertiamo a cucinare.
Rimane un hobby o…???
Questo non lo so perché sono ancora giovane e ovviamente ancora per tanto tempo ho il badminton che è la mia vita e la mia priorità, in qualsiasi caso è sempre una risorsa che ho e che resterà sempre, ma non nascondo che mi piacerebbe che diventasse il mio lavoro, ma non si può mai sapere nella vita.
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