Risultati che fan ben sperare quelli ottenuti,nella trasferta croata dell’ultimo fine settimana di ottobre, dai ragazzi freschi reduci dal Campionato Italiano Under di Milano. Nel torneo riservato agli U17 Marco Danti e Simone Piccinin hanno venduto cara la pelle nella finale alla quale erano giunti dopo aver superato, non senza faticare, i viennesi Cheng-Oberndorfer. Il risultato del secondo gioco 23 a 25, dopo il primo finito a 17 , la dice lunga sull’impegno che i due azzurri hanno profuso in campo ma la maggior esperienza soprattutto dell’austriaco Ilija Nicolussi ( dal cognome provabili avi trentini ) in coppia con il belga Quintens ha fatto la differenza. Rimane comunque un bell’argento da sistemare in bacheca.
Veniamo ora la concomitante torneo riservato ai più giovani dove erano in calendario ben 9 semifinali distribuite più o meno equamente tra gli U15 e gli U13.
E nella fascia d’età di quest’ultimi iniziamo subito con uno Zhang-Zhang che non è il suono onomatopeico di due drop tagliati bensì il cognome di Martin, l’austriaco che fa una doppietta dorata negli U13 battendo Sebastian Tataru arrivato alla partita decisiva per il primo posto dopo aver battuto il suo compagno di doppio Puschl che si rifarà velocemente battendo, assieme al socio dagli occhi a mandorla, prima Catalfamo-Gurschler e successivamente De Stefani-Tatanu in finale.
Ci pensa allora la Tognetti a riequilibrare la situazione diventando la bestia nera delle 5 ungheresi che devono chinare la testa di fronte alla milanese, in coppia con Julia Kostner, che fanno loro il primo posto nel doppio di genere battendo nelle ultime due partite coppie dal tricolore come il nostro ma in orizzontale e non si ferma qui Margherita che con Catalfamo batte in scioltezza un’altro duo ungarico per poi finalmente cambiare nazionalità degli avversari, i russi Podobed-Skvortcova, ma non il risultato finale che rimane il solito, vittoria. E come anticipato ieri dovrà fare affaticare maggiormente il collo visto che l’oro ha un peso specifico superiore all’argento e al bronzo ma penso proprio che non ne sia dispiaciuta.
Quest’ultimo metallo è toccato invece a Massimo Grotti-Maria Lara De March e Zyver De Leon-Sofia Galimberti, siamo entrati negli U15, visto che è sfumata la possibilità di una finale tutta italiana per “colpa” dei russi Semenov-Tarasova e Nei-Suni Li.
Anche per Fellin-Pircher terzo gradino del podio battuti dai cechi Klima-Klokan, peccato avrebbero potuto vendicare i loro compagni visto che la finale sarebbe stata contro gli appena citati Nei-Semenov.
Chi poteva a questo punto impedire il “triplete” dopo la vittoria nei 2 doppi a Semenov se non ….De Leon che dopo aver lottato contro il romeno Mocan (21-19 22-20) impiega 49 minuti per mettere la parola fine al match e al sogno del tredicenne russo e continuare così la sua striscia di successi europei.
Facendo come si dice “i conti della serva” sono in totale 3 ori, uguali gli argenti e 4 bronzi con cui le speranze azzurre tornano al PalaBadminton per allenarsi in vista dei prossimi impegni internazionali.