Studio sulla partecipazione ai tornei di badminton in Italia

Metodologia di studio
Vengono presi in considerazione solo gli atleti presenti ai tornei.
Per raggiungere i risultati richiesti sono state importate le classifiche nazionali senior/under del mese di febbraio degli anni 2016, 2017, 2018, 2019 e 2020.
Quindi i dati statistici si riferiscono al periodo marzo 2015 - febbraio 2020.
Dato che negli ultimi anni la metodologia di classificazione è cambiata sensibilmente, sono state fatte le seguenti attività per uniformare i dati rendendoli paragonabili fra i singoli anni:
Le domande che ci siamo posti
Ai dati abbiamo chiesto di rispondere ad una serie di domande che riteniamo imporanti. Come si è sviluppato il badminton in Italia? Quali sono le tendenze? I cambiamenti nella vita degli atleti (passaggio alle scuole medie, inizio della fase universitaria oppure lavorativa ...) hanno impatto sulla volontà di continuare il nostro sport? Ci sono zone di Italia che dovremmo cercare di appassionare di più al badminton? Ci sono più senior o junior? E chi partecipa più attivamente e regolarmente ai tornei? Qual’è la differenza fra maschi e femmine? E fra il nord e il sud dell’Italia?
Quindi... iniziamo!
Circa due terzi degli atleti partecipanti ai tornei sono under (nel 2020: 63%).
E la tendenza è in crescita ultimamente. Nel 2016 la quota under era del 55%.
Questo ci fa ben sperare per il futuro!
Inoltre la percentuale di atleti regolarmente presenti ai tornei è più alta nei giovani. Risulta quindi che hanno più voglia di spostarsi nei fine settimana per partecipare alle competizioni e sono più costanti.
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Il rapporto è di circa 6 maschi per 4 femmine. In questo non è cambiato nulla nel corso degli anni.![]() | La regolare partecipazione ai tornei è simile fra maschi e femmine.![]() |
Mentre è evidente che fra gli under la componente femminile è più alta.![]() | Nel 2020 le femmine sono il 41% fra gli under, il 32% nei senior, ed in totale il 37%. ![]() |
L’andamento è stato abbastanza costante nel corso degli anni. Soprattutto i giovani (U15 e U17) stanno vivendo un buon momento ed è un buon segnale per il futuro.
La partecipazione ai tornei è particolarmente alta nelle categorie U17 e U19. Questa tendenza è chiaramente visibile negli ultimi 3 anni.
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Dai dati risulta che il passaggio dalle scuole medie alle superiori non consiste un trauma sportivo. Gli atleti continuano a frequentare lo sport, nonostante i nuovi impegni scolastici. Non si notano abbandoni particolari in queste età, perlomeno non per gli atleti volonterosi che partecipano ai tornei. La situazione non è cambiata negli anni presi in considerazione.
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Nel passaggio dalla scuola superiore all’università oppure al mondo del lavoro si denota invece una tendenza negativa. Molti ragazzi si trovano a cambiare città di studio, ad avere meno tempo oppure meno interesse. Il calo in queste età è visibile (confronto fra U19 e senior di 19 e 20 anni). Anche nel 2020 la situazione non è cambiata
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Analizzando i dati per regione ci accorgiamo che solo 13 delle 20 regioni sono attualmente presenti ai tornei. Vediamo che ci sono regioni molto attive, soprattutto Sicilia, Lombardia, Trentino Alto-Adige e Piemonte e Campania. Le prime tre inoltre molto attive sul fronte under.

Anche questo indicatore fa pensare e richiede delle contromisure per affrontare la situazione.![]() | L’andamento delle macro aree risulta costante nel corso degli anni.![]() |
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Questo dipende probabilmente dal fatto che la zona trainante del sud (la Sicilia) è geograficamente svantaggiata negli spostamenti.